Combatti l’odio, vota SÌ il 9 febbraio!

L’oggetto in votazione il 9 febbraio
Il 9 febbraio saremo chiamati a votare sull’estensione della norma penale antirazzista, per includervi anche l’orientamento sessuale, con l’obiettivo di proteggere lesbiche, gay e bisessuali dall’odio e dalle discriminazioni.

La decisione di estendere gli articoli penali contro la discriminazione razziale (art. 261bis CP e art. 171c CPM) anche all’orientamento sessuale è stata decisa dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati alla fine dell’anno scorso. Ad oggi, chi è autori di appelli pubblici all’odio o a discriminazioni contro lesbiche, gay e bisessuali non può essere perseguito. Con l’estensione della legge antirazzismo anche all’orientamento sessuale questi appelli saranno vietati quindi punibili come oggi avviene per le discriminazioni basate su motivi religiosi, razziali o culturali.

La libertà d’espressione non è in pericolo
L’estensione della norma penale antirazzista non limiterà affatto la libertà di espressione. Sara ancora possibile dibattere in modo controverso ed esprimere opinioni critiche .

Con l’estensione della legge all’orientamento sessuale, diventeranno punibili gli appelli pubblici all’odio così come la sistematica denigrazione o la diffamazione di lesbiche, gay o bisessuali. La libertà di pensiero e l’espressione delle proprie idee in luogo privato, in una cerchia di amici o conoscenti, oppure anche al tavolo di bar non rientrano nell’estensione della legge all’orientamento sessuale, così come già oggi avviene per la norma penale sull’antirazzismo.

Oltre alla libertà personale, occorre sottolineare che la Costituzione garantisce anche la dignità umana. Attaccare lesbiche, gay e bisessuali o persone dalle altre identità sessuali, seminando odio e violando la loro dignità, non è sinonimo dell’espressione di un’opinione. In caso di controversia legale, questi due diritti fondamentali, l’autorità giudiziaria li metterebbe a confronto valutandoli con attenzione.

“Orientamento sessuale” non è una definizione vaga
Il termine “orientamente sessuale” è chiaramente definito dai Principi di Yogyakarta ed è una  definizione riconosciuta universalmente e di uso comprovato a livello internazionale. Il termine viene adoperato anche in diverse leggi cantonali o comunali : “Con orientamento sessuale si intende la capacità di una persona di sentirsi attratta sessualmente ed emotivamente verso persone dello stesso sesso (omosessualità), dell’altro sesso (eterosessualità) o di più sessi (bisessualità), costruendo con queste persone dei rapporti di legami personali e sessuali”.