Il Congresso elettorale: com’è andata

In una sala strapiena si è svolto il 13 giugno a Rivera, presso il Centro della protezione civile, il Congresso elettorale del Partito Socialista. Dopo l’elezione di Clio Rossi a presidente del giorno e l’approvazione del Regolamento e dell’Ordine del giorno, il Congresso è stato aperto dal discorso del Consigliere federale Alain Berset.

In italiano, in francese e in tedesco, Berset ha proposto una chiave di lettura della società svizzera fondata sull’apertura, sulla solidarietà, sull’unità pur nella diversità culturale. Il consigliere federale ha mostrato consapevolezza dei problemi caratteristici del Ticino e della Svizzera italiana: il dumping salariale, la pressione sul mercato del lavoro, la necessità di attenzione per la propria peculiarità culturale. Particolare attenzione Berset l’ha rivolta alla disparità salariale fra gli uomini e le donne e alla previdenza vecchiaia, per la quale dev’essere trovato un adeguato finanziamento.

Marina Carobbio Guscetti ha dedicato il proprio discorso a una panoramica sui problemi più scottanti del Paese nella sua ottica di parlamentare socialista ticinese a Berna: la disuguaglianza economica, la precarietà e la crisi del lavoro, la discriminazione di genere, l’aumento dei premi di cassa malati, il raddoppio del Gottardo, le pigioni troppo care.

Cristina Zanini Barzaghi, a nome della commissione elettorale, ha presentato la lista delle candidature per il Consiglio nazionale. Ciascuno con il proprio stile, il proprio vissuto, le proprie priorità politiche, i candidati e le candidate hanno raccontato sé stessi, i propri progetti, le proprie priorità. Infine la lista è stata approvata dal Congresso.

Dopo le foto di rito, sono state presentati e discussi la piattaforma elettorale nazionale, le priorità per il Ticino, il complemento per il Ticino e gli emendamenti. Tutti approvati dal Congresso.

Matteo Parolini ha poi presentato la lista della GISO per il Consiglio nazionale e ha chiesto la congiunzione con la lista del PS. La congiunzione è stata accolta all’unanimità.

Quattro punti sono stati sviluppati da Carlo Lepori, presidente ad interim del PS, nel proprio discorso: l’internazionalismo, l’europeismo, la solidarietà, l’ambientalismo. Quattro punti che si ritrovano nella programma, nella carta dei valori, nella piattaforma elettorale. Quattro punti che rappresentano l’alternativa possibile in questa società. Quattro punti che ispirano la teoria e la prassi e che dovrebbero andare al di là delle sterili discussioni ideologiche, aprendosi a chiunque voglia condividerli. Pelin Kandemir Bordoli ha poi reso omaggio all’ex presidente Saverio Lurati, presente in sala, che poi, emozionato, ha preso la parola per ringraziare.

Ultima questione: le congiunzioni con altre liste. Carlo Lepori ha spiegato che, mentre le congiunzioni con altri partiti della Sinistra non sono problematiche, ci sono difficoltà con i Verdi. Martino Rossi ha replicato chiarendo la necessità di invitare anche i Verdi alla congiunzione per rendere probabile e non solo possibile il recupero del seggio perduto al Consiglio nazionale. Cristina Zanini Barzaghi ha invitato all’unità per raggruppare intorno al Partito Socialista il massimo consenso possibile. Manuele Bertoli ha precisato che la questione centrale è la negazione dell’esistenza dell’area rosso-verde da parte dei Verdi. Pepita Vera Conforti ha aggiunto argomenti a favore della tesi della Direzione. Anna Biscossa ha suggerito una via di mezzo: chiedere ai Verdi la congiunzione, ma ribadendo i 10 punti della piattaforma per le alleanze. Una proposta alla quale si è associato Werner Carobbio, che ha chiesto di modificare la risoluzione. L’emendamento di Carobbio è stato approvato a grande maggioranza. Raoul Ghisletta ha chiesto che alla discussione con i Verdi si vada con il programma ufficiale del PSS e non con i 10 punti elaborati dalla Direzione. Con 75 voti contro 72 è stata approvata la proposta della Sezione di Lugano.

Infine Carlo Lepori ha toccato la questione della candidatura al Consiglio degli Stati. Dopo una cronistoria della candidatura di Jacques Ducry, che però alla fine ha confermato il proprio ritiro, Lepori ha suggerito che il Congresso dia mandato alla Direzione di trovare un candidato o una candidata che rappresenti il PS e che verrà nominato in un Comitato cantonale straordinario a fine luglio. Il Congresso ha approvato a grande maggioranza.

Il comunicato stampa

Le foto

I video di alcuni interventi

 

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I discorsi

La documentazione