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2013

PS Informa numero 17, 17 maggio 2013

Care compagne, cari compagni,
finora la Svizzera non ha risentito in maniera pesante delle conseguenze della crisi economica che morde l'Europa e che in altri Paesi ha provocato disoccupazione e povertà. Il nostro tessuto sociale ed economico è solido. Ma lo è anche perché la protezione sociale finora si è rivelata piuttosto adeguata. Eppure sacche di difficoltà ci sono anche qui: chi ha perso il lavoro e fatica a trovarne un altro, chi un impiego ce l'ha ma deve accettare condizioni salariali e di lavoro indecorose, chi con poche risorse fatica ad arrivare alla fine del mese e non riesce a immaginare un futuro migliore per i propri figli. Finora tutte queste persone hanno potuto contare su uno Stato attento alle esigenze sociali. Uno Stato, però, il cui ruolo viene messo in discussione. Lo scopo è sempre il solito: le cosiddette “ragioni dell’economia”, cioè il profitto. Ebbene, proprio per difendere lo Stato, il senso del suo esserci, dobbiamo essere cittadine e cittadini attivi, presenti nel tessuto della comunità. E dobbiamo firmare e far firmare iniziative e referendum che si oppongano allo smantellamento e alla privatizzazione dei servizi sociali. Altrimenti l'alzata di spalle oggi, perché "tanto non mi riguarda", rischiamo di pagarla salata domani.

Case anziani: si spreca e si costruisce in zone a rischio?
L’invecchiamento della popolazione è un fatto del quale lo Stato sociale deve tener conto, per esempio costruendo nuove case per anziani. Ma questo non giustifica lo spreco con la creazione di strutture inutili e men che meno l’edificazione in zone a rischio. Ecco perché Ivan Cozzaglio ha sottoposto al Governo un’interrogazione nella quale rileva il nonsenso di due case per anziani nelle Tre Valli a Biasca e a Giornico, a pochi chilometri di distanza una dall’altra. Inoltre chiede chiarimenti sulle condizioni di sicurezza della struttura di Giornico, che potrebbe essere toccato da un’eventuale esondazione del Ticino.
Leggi il testo dell’interrogazione

Alloggi: un problema che il Consiglio federale sottovaluta
Il Consiglio federale è insensibile ai problemi di alloggio di cui soffrono molte regioni e rifiuta, per motivi puramente ideologici, di intervenire in un settore sottoposto a una pressione intensa, anche a causa dei problemi creati dalla libera circolazione delle persone. Come nel caso della clausola di salvaguardia, il Governo mette solo delle pezze e propone misure deboli e poco efficaci. Così facendo, dimentica molte regioni, fra le quali il Ticino, in cui il problema della penuria di alloggi e dell’aumento degli affitti è molto sentito. E dimentica pure di proteggere gli inquilini quando cambiano i proprietari o quando subentra dei nuovi locatari.
Leggi il comunicato stampa

La quinta svizzera
700 mila: tanti sono i connazionali della "quinta svizzera", cioè o cittadini elvetici residenti all'estero. Purtroppo il progetto per una nuova legge dedicato a loro e alle loro esigenze, presentato dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, non contempla alcuna innovazione. Secondo Pierre Alain Bolomey, "la Svizzera deve garantire la rappresentanza in Parlamento alle nostre concittadine e ai nostri concittadini all'estero. La quinta svizzera rappresenta il terzo cantone in ordine di popolazione e quindi deve poter costituire un proprio circondario elettorale in occasione delle elezioni federali. Inoltre la Confederazione deve assolutamente invitare i Cantoni a fissare, al più tardi entro il 2015, le modalità per il voto elettronico dall'estero".
Leggi il comunicato stampa

Basso Malcantone: no alla circonvallazione
Il Progetto di agglomerato del Luganese (PAL) prevede un rafforzamento dell’offerta dei mezzi pubblici ma pure alcuni interventi per il miglioramento della circolazione privata. Il PS aveva chiesto pure che, per l’approvazione del credito, fosse prevista una stretta interconnessione fra la strada e il trasporto pubblico. L’anno scorso la Lega dei Ticinesi ha lanciato un’iniziativa che chiede invece la costruzione di una galleria che funga da circonvallazione: un’opera nuova (per la quale non esistono ancora progetti), costosa (circa un miliardo di franchi, il doppio delle opere previste dal PAL) e in contrasto con il potenziamento degli assi tranviari (e quindi privata dei sussidi federali). Tanto per cambiare, insomma, la Lega vuole ancora e sempre difendere la propria visione del traffico tutta incentrata intorno all’automobile. Con una pseudosoluzione contraddittoria e controproducente. Per questo vi invitiamo a votare “No” il 9 giugno alla circonvallazione del Basso Malcantone.
Leggi Infovotazioni

Elezione diretta? No, grazie!
Vogliamo un Governo federale che lavori oppure che sia in campagna elettorale permanente? Vogliamo dei ministri liberi oppure manovrati dalle lobby che finanziano la loro elezione? Vogliamo che gli italofoni possano essere rappresentati nel Consiglio federale oppure perdere la speranza di avere mai più un nostro ministro? Sono queste le domande che dovremo porci quando voteremo l'iniziativa per l'elezione diretta del Consiglio federale. Un'idea malsana per la nostra democrazia, che il 9 giugno dovremo respingere con un bel "No".
Leggi gli argomenti contro l'iniziativa

Asilo: non vogliamo ulteriori inasprimenti
Più veloce: così dovrebbe diventare la procedura per la richiesta di asilo. Ma anche più difficile. Infatti non sarà più possibile depositare una domanda d’asilo seguendo la procedura d’ambasciata. Non sarà più riconosciuto il diritto di asilo ai disertori e agli obiettori di coscienza. Inoltre saranno creati dei centri per i “recalcitranti”: una categoria tutta da definire, che dunque si presta facilmente a ingiuste discriminazioni. Senza contare l’abbreviazione dei termini di ricorso. Insomma, tutti motivi per i quali il 9 giugno dobbiamo votare e far votare “No” alla modifica della Legge sull’asilo, che inasprisce ingiustificatamente la procedura.
Leggi Infovotazioni

Firme in scadenza su due temi importanti
Il 7 giugno scadrà il termine per la consegna delle firme di due referendum: quello contrario al voto per corrispondenza nelle elezioni cantonali e comunali e quello contro la privatizzazione parziale per la sorveglianza carceraria. I temi sono diversi ma entrambi importanti.
Il primo tocca i modi di espressione della nostra democrazia: il voto per corrispondenza sembra più semplice e moderno, ma offre ai galoppini occasioni di manipolazione del voto e toglie una preziosa possibilità di contatto con la cittadinanza presso i seggi elettorali, per esempio per la raccolta di firme.
Il secondo referendum invece si oppone alla banalizzazione dei problemi legati alla sicurezza nelle prigioni e all’aumento del rischio di collusioni e di fughe di notizie, che è molto elevato, considerate le pessime condizioni salariali e di lavoro degli operatori delle agenzie di sicurezza.
Il termine per la raccolta delle firme è molto vicino. Perciò firmiamo e facciamo firmare, affinché le cittadine e i cittadini possano esprimersi su questi delicati argomenti.
Scarica il formulario del referendum “No al voto per corrispondenza nelle elezioni cantonali e comunali”
Scarica il formulario del referendum “No alla privatizzazione aprziale della sorveglianza carceraria”

Festa del Ceneri / Festa della Sinistra
L’Associazione amici del Monte Ceneri è felice di poter annunciare che la festa del Ceneri di quest’anno sarà domenica 23 giugno. La chiameremo Festa della Sinistra 2013 e vedrà come ospite musicale Giovanna Marini, voce storica della sinistra militante e popolare, con due suoi fenomenali allievi della scuola popolare di musica di Testaccio (Germana Mastropasqua e Xavier Rebut).
Come sempre, ci saranno oratori molto attivi sulla scena cantonale e svizzera, che daranno pepe politico a questa giornata di festa e di militanza. Più avanti nella locandina ufficiale vi renderemo noti i nomi, le attività collaterali della giornata e gli orari per il bello e il brutto tempo. Bloccate la data e fatela bloccare alle compagne e ai compagni che come noi vogliono più solidarietà e meno guerra fra lavoratori, più consapevolezza ambientale e meno tagli nella socialità.

125 anni!
Nel 2013 il Partito Socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che, con contributi pure dalla Svizzera italiana, ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Une pensée unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
Il sito di PROGR
Il sito sul libro

PS Informa numero 16, 10 maggio 2013

Care compagne, cari compagni,
questa settimana si è svolta la seduta di Gran Consiglio. Purtroppo alcuni temi importanti, come l’approvazione dei conti del 2011 di AET, sono stati oscurati da polemiche pretestuose intorno a questioni tutto sommato secondarie, come l’obbligo dell’apprendimento scolastico del salmo svizzero. Vanno bene le battaglie di principio, ma ci chiediamo se davvero l’identità culturale di Paese si esprima nel formalismo di un inno, o se invece non dovrebbe manifestarsi nella condivisione di valori civili applicati nel quotidiano e, quelli sì, meritevoli di un’attenzione particolare da parte della scuola. Ahinoi, ci tocca constatare che proprio coloro che sbraitano in difesa dell’anno nazionale sono gli stessi che dei valori di civiltà, tolleranza, rispetto e accoglienza fanno abitualmente strame.

AET: guardare al futuro
Il Ticino non può fare a meno della sua Azienda Elettrica, che deve poter lavorare con stabilità e continuità. Ecco perché siamo soddisfatti dell’approvazione dei conti del 2011 di AET, uno strumento essenziale per la politica energetica del Cantone. Certo, l’utile di esercizio è calato in maniera importante rispetto all’anno precedente. Ma è anche vero che il 2011, sia per la catastrofe di Fukushima sia per il cambio euro/franco sfavorevole sia per gli inopportuni investimenti precedenti, è stato un anno difficile. Perciò ora si tratta di voltare pagine e di guardare al futuro, considerando che le premesse per un miglioramento ci sono e che il Consiglio di Amministrazione, snellito e rinnovato, ha dato prova di voler cambiare le proprie strategie. L'uscita dalla partecipazione alla centrale di carbone di Lünen è il tema più importante. In futuro AET dovrà attenersi al Piano energetico cantonale, finalmente arrivato in Gran Consiglio.

L’inno sì? Perché allora non anche il preambolo?
Il Gran Consiglio ha deciso di rendere obbligatorio l’apprendimento dell’inno nazionale svizzero nelle scuole. I Socialisti erano contrari. “Quando bionda aurora” deve far risuonare le corde profonde del senso di appartenenza a una comunità, non essere percepito come un’imposizione.
Alla luce della decisione del Gran Consiglio, Nenad Stojanovic, Maurizio Agustoni e Bruno Storni hanno presentato una mozione che chiede al Consiglio di Stato di prevedere l'insegnamento del preambolo della Costituzione federale nei regolamenti che disciplinano l'insegnamento d'obbligo nelle scuole ticinesi.
Leggi il testo della mozione

Doppia? Tripla? E intanto gli allievi ci vanno di mezzo
La palestra doppia della Scuola Media di Viganello è stata bocciata dal Gran Consiglio. E questo nonostante la Commissione della Gestione avesse sottoscritto all’unanimità il rapporto. Secondo il Parlamento, l’idea è quella di prendersi più tempo per progettare e costruire una palestra tripla, in modo da rispondere anche alle esigenze dell’USI. Lodevole intento, che però trascura le esigenze pianificatorie, dimentica altre strutture sportive già esistenti o in un avanzato stato di progettazione e, soprattutto, ritarda di almeno 4-5 anni lo scopo finale. Ossia fornire alla Scuola Media di Viganello una palestra decente. Scopo che è quanto mai urgente, considerando che la palestra attuale è, per usare un eufemismo, fatiscente.

Ancora parcheggi a Bellinzona?
70: tanti sono i posteggi previsti in via Tatti per i pendolari, quasi certamente soprattutto funzionari cantonali. Oltretutto con tariffe inferiori a quelle Park&Ride delle stazioni e nonostante l’offerta di parcheggi sia già ampia. Ed è solo il primo passo verso un posteggio ancora più grande, sempre in via Tatti, previsto nel progetto del semisvincolo. Però nel contempo il Cantone sollecita il passaggio alla mobilità lenta e all’uso dei mezzi pubblici. Bella coerenza, non c’è che dire. Bel coordinamento davvero. Ecco perché Carlo Lepori e altri granconsiglieri socialisti e verdi hanno chiesto lumi al governo attraverso un’interrogazione.
Leggi l’interrogazione

No all’elezione diretta del Consiglio federale
PS, PLR, PDC, Verdi, PBD, Verdi liberali, PEV e Pirati hanno costituito un gruppo che si oppone all’elezione diretta del Consiglio federale, considerandola un passo verso il deterioramento del nostro sistema politico fondato sulla concordanza in Governo. Se avesse successo, l’iniziativa dell’UDC costringerebbe i ministri a trovarsi in una condizione di permanente campagna elettorale, lunga e costosa, con le conseguenze che si possono facilmente immaginare per la loro indipendenza e il loro lavoro nell’Esecutivo. Non solo: la regola delle quote metterebbe in competizione il Ticino con la Svizzera romanda, costringendo quasi certamente la minoranza italofona a restare sempre fuori dal Consiglio federale. E sarebbe una palese contraddizione con i valori elvetici di concordanza, collegialità e moderazione. Ecco perché bisognerà respingere l’iniziativa dell’UDC.
Leggi il comunicato stampa

Sgambetto alla 1:12
Il Consiglio federale ha deciso di rinviare la votazione sull’iniziativa 1:12 dal 22 settembre, come previsto finora, al 24 novembre. David Roth, presidente dei Giovani Socialisti, ha dichiarato: “Il Consiglio federale si piega alle richieste di Economiesuisse e delle associazioni padronali, ma è solo una tattica penosa, una reazione ai buoni risultati dell’iniziativa nei sondaggi”. E’ chiaro che il Governo non ha imparato niente dal successo dell’iniziativa Minder, che anche lei era stata rinviata più e più volte. Di fatto, però, il lavoro si fa difficile per il comitato a favore dell’iniziativa. “A differenza dei nostri avversari”, spiega Roth, noi non abbiamo un budget multimilionario né molte persone impiegate per questa campagna”. Il rinvio di una votazione è una grave interferenza nei meccanismi democratici, e siamo sicuri che le cittadine e i cittadini non apprezzeranno questa nuova genuflessione di fronte a Economiesuisse.

“Confronti” di maggio
Viene distribuito questa settimana il numero di "Confronti" di maggio.
Due sono gli argomenti principali del nuovo numero della rivista: la comunicazione e gli incidenti sul lavoro.
Di comunicazione si occupano l'editoriale e l'intervista a Oscar Mazzoleni. Partendo dalle prospettive aperte dalla morte di Giuliano Bignasca, il politologo riflette sulle ragioni della perdita di consensi a Sinistra a favore della Lega, inserendola nel quadro più ampio determinato dall'emergere dei movimenti populisti. E conclude che tutto dipende dalla perduta capacità dei Progressisti di farsi capire dai ceti popolari. Insomma, è questione di linguaggio più che di idee, di forma più che di contenuti.
Il 28 aprile è stato il Worker's Memorial Day. Nemmeno a farlo apposta, purtroppo proprio pochi giorni prima la cronaca ticinese aveva registrato il terzo incidente mortale sul lavoro dall'inizio dell'anno. Il tema è dunque scandalosamente di attualità. Interviste e approfondimenti legali, storici e statistici costituiscono il dossier.
Come di consueto, nelle abituali rubriche si parla pure di televisione, di cinema e di sport.
L’editoriale del numero di maggio può essere letto sul sito della rivista.
L'abbonamento a "Confronti" costa 50.- franchi all'anno (12 numeri, carta e PDF) oppure 40.- franchi all'anno (12 numeri, solo PDF). Copie omaggio possono essere richieste scrivendo alla redazione:
Confronti
Piazza Governo 4
6500 Bellinzona
redazione@confronti.info

PS.ch e Infovotazioni
Il 9 giugno si avvicina e la riflessione sui temi in votazione si fa urgente. Si tratta si questioni importanti: la legge sull'asilo, l'elezione diretta del Consiglio federale e, a livello cantonale, la circonvallazione del Basso Malcantone in galleria. Questa settimana vengono distribuiti Infovotazioni e PS.ch, con gli argomenti a favore delle indicazioni del PS e alcuni autorevoli opinioni sui temi.
Scarica PS.ch e Infovotazioni

Festa del Ceneri / Festa della Sinistra
L’Associazione amici del Monte Ceneri è felice di poter annunciare che la festa del Ceneri di quest’anno sarà domenica 23 giugno. La chiameremo Festa della Sinistra 2013 e vedrà come ospite musicale Giovanna Marini, voce storica della sinistra militante e popolare, con due suoi fenomenali allievi della scuola popolare di musica di Testaccio (Germana Mastropasqua e Xavier Rebut).
Come sempre, ci saranno oratori molto attivi sulla scena cantonale e svizzera, che daranno pepe politico a questa giornata di festa e di militanza. Più avanti nella locandina ufficiale vi renderemo noti i nomi, le attività collaterali della giornata e gli orari per il bello e il brutto tempo. Bloccate la data e fatela bloccare alle compagne e ai compagni che come noi vogliono più solidarietà e meno guerra fra lavoratori, più consapevolezza ambientale e meno tagli nella socialità.

125 anni!
Nel 2013 il Partito Socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che, con contributi pure dalla Svizzera italiana, ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Une pensée unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
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Errata corrige
Nell’edizione del 26 aprile abbiamo erroneamente indicato come tema in votazione il 9 giugno la circonvallazione del Basso Mendrisiotto. Naturalmente si tratta in realtà della circonvallazione del Basso Malcantone. Ci scusiamo con le lettrici e i lettori.



PS Informa numero 15, 3 maggio 2013

Care compagne, cari compagni,
solo in rari periodi del passato la celebrazione del Primo maggio si è rivestita di un significato profondo come ne ha nel presente. Perché questa è un’epoca di sofferenza e di sfruttamento per le lavoratrici e i lavoratori. Sofferenza e sfruttamento che, ci dicono, sono provocate dalla crisi economica. E dunque, ci ripetono, dobbiamo portare pazienza, stringere i denti, aspettare che passi dando il meglio sul lavoro e accettando sacrifici che, ci ribadiscono, sono inevitabili. Quello che invece non ci dicono è che questa crisi, mentre per le persone normali è una tragedia, ai ricchi porta solo ulteriore ricchezza. Le differenze salariali sono cresciute oltre il limite del buon senso e della decenza. La precarietà è diventata uno strumento per lo sfruttamento e il controllo della forza lavoro.
Per queste ragioni il Primo maggio di quest’anno, che in Ticino e in tutta la Svizzera ha visto affluire grandi masse nelle strade e nelle piazze, è stata l’occasione per ricordare che noi ci siamo e ci impegniamo per una società più equa e più sicura. Le nostre proposte sono lì da vedere: l’iniziativa popolare 1:12 che chiede una minore disparità di guadagno, quella per un salario minimo di 4'000 franchi e infine l’AVSPlus per avere rendite più sostanziose.

Conflitto d’interesse o, per dirla come Cassis, opportunità da cogliere
Ebbene, il Partito socialista non ha dubbi e ritiene altamente e palesemente inopportuna la presenza di Ignazio Cassis, nominato presidente  di Curafutura - la nuova associazione voluta dalle principali casse malati del Paese (con circa tre milioni di assicurati) - nel vertice dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC). Infatti Cassis si troverebbe quasi sempre impossibilitato a partecipare alle discussioni del Consiglio amministrativo dell’EOC in virtù dell’incompatibilità derivante dalla sua nuova funzione. La qual cosa ostacolerebbe il buon funzionamento dell’organo direttivo dell’ente.
Il Gruppo parlamentare del Partito Socialista chiederà quindi, nella discussione prevista lunedì nell’ufficio presidenziale del Gran Consiglio, che il Consiglio di Stato si pronunci su tale inopportunità e indichi in tempi brevi al Parlamento un nominativo per sostituire Ignazio Cassis in seno al Consiglio d’amministrazione dell’EOC. Sostituzione che potrebbe corrispondere a quanto auspicato in novembre dal presidente del PLR Rocco Cattaneo, ovvero che nei consigli d’amministrazione degli enti parapubblici non siedano esponenti politici.

Casse malati: occorre cambiare urgentemente il sistema alla radice
La Commissione sicurezza sociale e sanità del Consiglio degli Stati ha deciso di sostenere oggi il compromesso dei cantoni in merito al rimborso dei premi malattia pagati in eccesso.
Se da una parte la decisione della Commissione sicurezza sociale e sanità del Consiglio degli Stati è importante perché riconosce finalmente il fatto che gli assicurati ticinesi, insieme ad alcuni cantoni romandi e della Svizzera tedesca, sono stati costretti a pagare di più per compensare i deficit fatti dalle casse malati in altri Cantoni, dall’altra parte l’entità del rimborso è del tutto insoddisfacente.
La proposta di un rimborso di 66/68 milioni al Ticino è insoddisfacente ed ingiusta, è decisamente al di sotto della proposta di compromesso che aveva avanzato il Consiglio Federale che prevedeva almeno un rimborso di 192 milioni di franchi.
Per il Partito Socialista è l’ennesima dimostrazione che il sistema sta implodendo. Non solo ha permesso alle assicurazioni malattia di prelevare premi più alti del necessario, ma ha addirittura rotto il principio di equità tra i Cantoni.
Il Partito Socialista ritiene che rimborsare gli assicurati che hanno pagato di più è un atto dovuto, che non è però sufficiente a curare un sistema ormai profondamente malato.
Il problema va affrontato alla radice uscendo da un sistema poco trasparente e opaco che avvantaggia solo gli assicuratori malattie e non favorisce certamente le cittadini e cittadini. L’alternativa a questo sistema è una cassa malati pubblica nazionale come richiesto dall’iniziativa popolare promossa dal  PS.
Il Partito Socialista invita il Consiglio di Stato, e in particolare il direttore del Dipartimento della Sanità e della Socialità Paolo Beltraminelli che siede nella Conferenza dei direttori cantonali della sanità, ad opporsi ad una proposta ingiusta e ad attivarsi per trovare una soluzione più equa. Il PS chiede inoltre al governo cantonale di  appoggiare una cassa malati pubblica federale che permetterebbe finalmente di migliorare la situazione attuale che non è più sostenibile.

Saverio Lurati: Ineguaglianze e nababbi - Sì all’iniziativa 1:12
Sono sempre i soliti profittatori senza scrupoli a riempirsi le tasche, mentre le differenze salariali tra l’alto e il basso della scala non fanno che aumentare e attualmente sono di 1 a 93. Solo 30 anni fa era di 1 a 6, mentre nel 1988 era di 1 a 14.
Leggi il discorso di Saverio Lurati per il 1. maggio

Il discorso di Christian Levrat
In occasione della festa del Lavoro, Christian Levrat si è rivolto alle cittadine e ai cittadini con messaggio video. Il succo del discorso è chiaro e indiscutibile: migliori condizioni di vita per chi è in difficoltà, senza privilegi per i ricchi. “Le grandi battaglie politiche sono state intraprese e si decideranno nei prossimi mesi: per migliorare i salari e le pensioni, per tutti, senza privilegi”, dichiara il presidente del PSS. “La nostra mobilitazione e il nostro impegno saranno decisivi. Conto su ciascuna e su ciascuno di voi. Insieme, per la giustizia sociale”.
Visiona il discorso di Levrat
Leggi il testo del discorso di Levrat

No ai secondini privati
Lo ha deciso il Gran Consiglio: la sicurezza nelle prigioni potrà essere appaltata ad agenzie private. Noi non ci stiamo: la sicurezza è troppo importante per lasciare che la sua gestione sia dominata dal profitto. Sarebbero a rischio la giustizia, l’incolumità delle persone e la stessa sicurezza collettiva. Per questo appoggiamo la raccolta di firme per il referendum.
Scarica il formulario per la raccolta delle firme

Votare per corrispondenza?

No ai galoppini, che in passato riuscivano a condizionare il voto e che si vedrebbero facilitato il lavoro. No alla compravendita delle schede, che troverebbe uno nuovo mercato. No agli ostacoli contro i diritti popolari, che perderebbero una preziosa occasione per la raccolta di firme. Ecco perché è stato lanciato il referendum contro il voto per corrispondenza nelle elezioni cantonali e comunali.
Scarica il formulario per la raccolta delle firme

Festa del Ceneri / Festa della Sinistra
L’Associazione amici del Monte Ceneri è felice di poter annunciare che la festa del Ceneri di quest’anno sarà domenica 23 giugno. La chiameremo Festa della Sinistra 2013 e vedrà come ospite musicale Giovanna Marini, voce storica della sinistra militante e popolare, con due suoi fenomenali allievi della scuola popolare di musica di Testaccio (Germana Mastropasqua e Xavier Rebut).
Come sempre, ci saranno oratori molto attivi sulla scena cantonale e svizzera, che daranno pepe politico a questa giornata di festa e di militanza. Più avanti nella locandina ufficiale vi renderemo noti i nomi, le attività collaterali della giornata e gli orari per il bello e il brutto tempo. Bloccate la data e fatela bloccare alle compagne e ai compagni che come noi vogliono più solidarietà e meno guerra fra lavoratori, più consapevolezza ambientale e meno tagli nella socialità.

125 anni!
Nel 2013 il Partito Socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che, con contributi pure dalla Svizzera italiana, ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Une pensée unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
Il sito di PROGR
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PS Informa numero 14, 26 aprile 2013

Care compagne, cari compagni,
adesso ci diranno che è un segnale politico, un atto importante. Già. Importante ma simbolico. Ché di fatto non cambierà nulla: l’attivazione della clausola di salvaguardia toccherà sì e no 3.000 persone in tutta la Svizzera. Non avrà nulla a che vedere, invece, con il contingentamento dei frontalieri e men che meno servirà ad arginare l’afflusso inarrestabile di padroncini e distaccati, regolarmente utilizzati dal padronato per precarizzare ulteriormente il mercato del lavoro. Così come non avrà nulla a che fare con qualsiasi altra misura seria per combattere davvero il dumping salariale, come l’introduzione di un salario minimo o di maggiori controlli e sanzioni. Insomma, è la solita fuffa della Destra che sa solo sbraitare e proporre misure di fatto inutili, ma che poi rifiuta i provvedimenti davvero efficaci, come il salario minimo.

Le decisioni del Comitato cantonale
Mercoledì 24 aprile presso la Casa del Popolo si è tenuto il Comitato cantonale del partito socialista. La seduta è stata aperta da un’energica prolusione politica di Saverio Lurati sulla politica ticinese, di cui diamo conto di seguito.
Dopo approfondite presentazioni, i presenti hanno poi deciso di dare tre “No” come indicazioni di voto per le prossime votazioni che si terranno il 9 giugno. “No” all’elezione diretta del Consiglio federale. “No” alla modifica della legge sull’asilo. “No” alla circonvallazione del Basso Malcantone tutta in galleria.
A seguire, è stata presentata la campagna per l’iniziativa “1:12 - Per salari equi”.
Per quanto riguarda il voto per corrispondenza deciso dal Gran Consiglio, il Comitato ha delegato alla direzione del PS la decisione sulla reazione. Sull’aumento a 100 franchi della vignetta autostradale, è stato deciso il sostegno all’Associazione Traffico Ambiente. Infine il Comitato ha pure deciso di sostenere il referendum contro la privatizzazione parziale della sorveglianza carceraria, lanciato dal sindacato VPOD.

Lurati: l’alternativa siamo noi
Il recente successo della Lega a Lugano non ha fatto che confermare un trend che ha assunto dimensioni preoccupanti per tutte le altre forze politiche. E ciò anche in considerazione del fatto che i rappresentanti di questo partito si propongono come detentori del monopolio di rappresentanza dei cittadini.
Leggi tutto l’intervento di Saverio Lurati al Comitato cantonale

1. maggio: salari giusti, pensioni migliori
Il 1. maggio è una festa tradizionale della Sinistra. Una festa più che mai attuale in un’epoca come la nostra, nella quale la crisi economica ha aumentato la povertà, la fatica e il disagio sociale. Ecco perché esserci, partecipare è importante come non mai.
Mercoledì prossimo in piazza Manzoni a Lugano si festeggerà il 1. maggio con un ricco programma, che prevede un pranzo, il corteo, gli interventi ufficiali, i concerti di Blackpint, Vomitors e Banda Bassotti e infine la grigliata per tutti. Chi non riuscirà a partecipare potrà comunque essere solidale inviando un SMS al numero 339 con parola chiave MAGGIO e donando così 5 franchi per sostenere l’organizzazione.
Altri festeggiamenti si svolgeranno ad Arbedo-Castione e a Roveredo.
La locandina del 1. maggio a Lugano
La locandina del 1. maggio ad Arbedo-Castione
La locandina del 1. maggio a Roveredo

Fumo: proteggiamo i giovani
Il Governo ha accolto le richieste dell’iniziativa parlamentare presentata da Pelin Kandemir Bordoli per il Gruppo socialista: dal 1. settembre sarà proibito distribuire e vendere il tabacco e i suoi derivati ai minorenni, sia direttamente sia attraverso distributori automatici. Finora era in vigore solo una sorta di autoregolamentazione dei rivenditori, che avevano preso l’impegno di non vendere a chi avesse meno di 16 anni. Questa decisione, che porta il Ticino a unirsi ad altri 19 Cantoni, è un altro passo nella riduzione progressiva di un’abitudine che, oltre a danneggiare i singoli individui, ha anche gravi costi sociali.

Professori in formazione e al lavoro
Da tempo il mondo della scuola la chiedeva: la possibilità di formarsi abilitandosi all’insegnamento presso il Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) e intanto lavorare come docente a metà tempo. Ebbene, già dal prossimo anno scolastico sarà possibile: così ha deciso il Gran Consiglio. Quest’opportunità di conciliare la formazione e il lavoro, fortemente voluta dal direttore del DECS Manuele Bertoli, renderà meno problematica la carriera dei futuri docenti, di fatto a costo zero per le casse dello Stato.

Contro la violenza
La mozione era pronta da tempo: l’aveva presentata Manuele Bertoli prima di diventare Consigliere di Stato, poi l’aveva ripresa Pelin Kandemir Bordoli. La settimana scorsa finalmente il Gran Consiglio l’ha approvata all’unanimità, chiedendo quindi al Governo di presentare in tempi brevi un piano cantonale contro la violenza.

Burqa? Ma quale burqa?
Bisogna dirlo con chiarezza: quello del burqa è un falso problema. Tant’è vero che le poche donne completamente velate che si incontrano in Ticino sono le turiste saudite. Dunque l’iniziativa anti-burqa, superficialmente giustificata per ragioni di sicurezza e di protezione delle donne, di fatto è solo un ulteriore pretesto per condurre un battaglia culturale contro l’Islam. Non solo: già esistono leggi che proteggono dalla coazione e dalla violenza tutte le donne che vivono nel nostro Paese. Si tratta di farle applicare senza eccezioni, fornendo a tutte le vittime protezione e giustizia.
Per questo motivo il Gruppo socialista in Gran Consiglio ha deciso di respingere l’iniziativa di Giorgio Ghiringhelli che vuole ancorare la proibizione del burqa nella Costituzione. Rimane il controprogetto del Governo, che prevede di farne una norma di polizia per la sicurezza, accolta da una parte dei granconsiglieri socialisti. Sull’iniziativa e sul controprogetto si voterà dunque in settembre.

Casse malati: i soliti affari
Dunque Helsana e CSS se ne vanno: mollano Santésuisse e formano una nuova associazione insieme a Sanitas. Associazione della quale sarà presidente Ignazio Cassis (ma va?). A restare a farla da padrone dentro Santésuisse sarà dunque il terzo grosso nome fra le compagnie di assicurazione sanitaria: il Groupe Mutuel. Nelle comunicazioni ufficiali le ragioni del divorzio, senza entrare nei dettagli, sono i problemi con il Groupe Mutuel, che ha approfittato al massimo della selezione dei rischi. Il risultato finale sarà un altro attore con il quale i pazienti e i fornitori di prestazooni (fisioterapisti, medici, ospedali eccetera) dovranno trattare e che si attiverà nella lobby delle casse malati.
Caso mai qualcuno non se ne fosse accorto, è più che mai lampante che l’assicurazione sanitaria è solo un enorme e proficuo business, nel quale gli interessi degli assicurati e delle assicurate contano meno di niente. In barba a tutte le dichiarazioni che ci propinano con le loro inutili e costose pubblicità, a nessuna delle casse malati importa davvero dei nostri interessi: siamo solo clienti da spremere e da dirottare verso le complementari finché stiamo bene e costiamo poco, e poi da scaricare appena cominciamo ad avere qualche acciacco.
Le misure messe in atto finora per porre rimedio alle disfunzioni del sistema si sono rivelate ben poco efficaci. Anzi, di fatto hanno prodotto solo un meccanismo complicato, comprensibile solo agli addetti ai lavori, difficile da implementare e da controllare. Il risultato è lì da vedere: premi in crescita e mal distribuiti fra i Cantoni, sprechi e inefficienze, ingiustizie.
L’unica, vera soluzione efficace è quella proposta dal Partito Socialista: la cassa malati pubblica nazionale. Senza pubblicità, senza caccia ai nuovi clienti, senza selezione dei rischi. Con costi amministrativi razionalizzati e ridotti. Uguale per tutti, equa e giusta. E, infine, economica (che non guasta), perché permetterà di risparmiare 350 milioni all’anno.

Clausola di salvaguardia: un placebo
Il Partito Socialista Svizzero disapprova la decisione del Consiglio federale di applicare la clausola di salvaguardia. Secondo il presidente Christian Levrat, “questa decisione ha una portata essenzialmente simbolica. Affinché la libera circolazione delle persone vada a vantaggio di tutta la popolazione, non ci si può accontentare di un palliativo. Bisogna invece introdurre delle misure di accompagnamento davvero efficaci, la cui applicazione sia adeguatamente verificata”.
Leggi il comunicato stampa

Prima riunione di PS60+
Marianne Mestral, già deputata nel Gran Consiglio zurighese, e Carlo Lepori, vicepresidente del PS Ticino e membro del Gran Consiglio, sono i copresidenti di PS60+, eletti durante la prima Conferenza della nuova associazione, riunitasi a Berna il 20 aprile alla presenza di 200 persone.

Festa del Ceneri / Festa della Sinistra
L’Associazione amici del Monte Ceneri è felice di poter annunciare che la festa del Ceneri di quest’anno sarà domenica 23 giugno. La chiameremo Festa della Sinistra 2013 e vedrà come ospite musicale Giovanna Marini, voce storica della sinistra militante e popolare, con due suoi fenomenali allievi della scuola popolare di musica di Testaccio (Germana Mastropasqua e Xavier Rebut).
Come sempre, ci saranno oratori molto attivi sulla scena cantonale e svizzera, che daranno pepe politico a questa giornata di festa e di militanza. Più avanti nella locandina ufficiale vi renderemo noti i nomi, le attività collaterali della giornata e gli orari per il bello e il brutto tempo. Bloccate la data e fatela bloccare alle compagne e ai compagni che come noi vogliono più solidarietà e meno guerra fra lavoratori, più consapevolezza ambientale e meno tagli nella socialità.

125 anni!
Nel 2013 il Partito Socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Une pensée unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
Il sito di PROGR
Il sito sul libro

PS Informa numero 13, 18 aprile 2013

Care compagne, cari compagni,
quella che sta per concludersi è una settimana di importanti novità politiche.
Si è aperta con i risultati delle elezioni comunali a Terre di Pedemonte, Mendrisio e Lugano. Risultati per i quali possiamo quanto meno ritenerci soddisfatti. Nel Sopraceneri abbiamo ottenuto un ottimo successo, mentre a Lugano e Mendrisio abbiamo quanto meno confermato la nostra presenza numerica nei Municipi. Ora si tratterà di far sentire quella presenza difendendo i temi che ci sono più cari.
La settimana è proseguita con i lavori in Gran Consiglio, dove sono stati trattati argomenti importanti e per certi aspetti controversi: il burqa, le elezioni per corrispondenza, la privatizzazione dei servizi di sicurezza. Possiamo registrare qualche successo e qualche sconfitta.
Sul piano federale, ci troviamo a dover fronteggiare proposte reazionarie e tradizionaliste. Come l’iniziativa dell’UDC sulla famiglia o come quella che vuole escludere l’interruzione di gravidanza dall’assicurazione sanitaria di base. Entrambe frutto delle pressioni della Destra più becera e reazionaria, sono state respinte anche grazie all’opposizione socialista.

Complimenti agli eletti e alle elette
Il Partito Socialista si complimenta con i propri Municipali e consiglieri comunali eletti a Lugano, Mendrisio e Terre di Pedemonte. In particolare, esprime la propria soddisfazione per l’elezione complessivamente in uguale numero di uomini e donne fra le proprie file nei Municipi.
Siamo certi che nei prossimi anni opereranno per il bene del proprio Comune e si impegneranno al massimo per realizzare i progetti coerenti con gli ideali progressisti: difesa dei posti di lavoro, protezione dell’ambiente, equità sociale, attenzione per le fasce più deboli.

Più equità per il Ticino
Con la nuova perequazione finanziaria, in vigore dal 2008, riceviamo 23 milioni all’anno. Ma sono briciole in confronto a quanto invece ricevono altri Cantoni, che peraltro sono più ricchi del Ticino. Non solo: per quanto riguarda la perequazione delle risorse, siamo noi a dover dare agli altri. Questo perché il potenziale del nostro Cantone è sopravvalutato rispetto alla realtà (che deve fare i conti con differenze linguistiche, frontalierato, difficoltà nei trasporti eccetera) e inoltre il calcolo viene fatto sulla situazione di quattro anni fa, ossia ben prima che la crisi colpisse il settore finanziario.
Insomma, il Ticino è ingiustamente penalizzato per colpa di una situazione e di indicatori poco comprensibili e perfino contraddittori.
Ecco perché il Gruppo socialista in Gran Consiglio ha presentato una mozione al Governo affinché approfondisca lo studio della situazione  e, se fosse confermato che il Ticino è penalizzato come noi pensiamo, si attivi perché Berna, nell’attuale processo di verifica, introduca tutti i correttivi necessari.
Leggi la mozione

Eleggere per posta? Purtroppo si potrà
Il Parlamento ha deciso che dal 2015 le elezioni per il Consiglio di Stato e per il Gran Consiglio potranno svolgersi in forma generalizzata per corrispondenza. I Socialisti si sono opposti, ben consapevoli dei rischi del cambiamento. Il galoppinaggio, per esempio: mala abitudine ben radicata in altri partiti che con il voto per corrispondenza sarà ulteriormente facilitato. E nemmeno regge l’argomento della limitata apertura dei seggi, vuoi perché di fatto non è reale e i seggi hanno orari molto ampi, vuoi perché comunque il voto per corrispondenza è una possibilità già riconosciuta di fronte a motivate esigenze personali. Per finire, anche il rito laico (e fortemente simbolico) del deposito del voto nell’urna elettorale sarà solo un retaggio del passato. Peccato.

Secondini privati
Anche la sicurezza nelle prigioni potrà essere appaltata ai privati. E anche a questa decisione del Gran Consiglio ci siamo opposti. Perché è ben vero che in situazioni eccezionali le carceri sono sottoposte a una pressione eccezionale. Ma la funzione della sicurezza è tanto importante per la collettività da non poter essere delegata dallo Stato a enti privati, se non mettendo a rischio la sicurezza stessa e perfino l’incolumità delle persone. Purtroppo è un altro passo della deriva neoliberista che mira a togliere allo Stato anche le funzioni fondamentali. A quando la privatizzazione anche della polizia e dell’esercito?

30 macchinisti rischiano il licenziamento. E il Governo che fa?
Potrebbe essere di una trentina il numero di macchinisti a Bellinzona e a Chiasso il cui posto di lavoro è a rischio a causa della ristrutturazione progettata da FFS Cargo, dalla quale deriverà una perdita complessiva di 70-80 impieghi. Pur avendo rilevato da BLS Cargo un nuovo mandato di migliaia di treni all’anno, FFS Cargo ha deciso di non assorbire i macchinisti in esubero ma solo di “creare occasionalmente nuovi posti di lavoro”: una decisione che lascia aperta la possibilità di assumere personale straniero giocando al ribasso e di creare una situazione di dumping salariale.
Ivan Cozzaglio, in Gran Consiglio per il Partito Socialista, ha sottoposto al Consiglio di Stato un’interpellanza con la quale chiede al Governo se e come intende attivarsi contattando il vertici di FFS Cargo, il Consiglio di amministrazione di FFS e il Consiglio federale, per evitare che si arrivi alla sciagurata decisione di lasciare a casa 30 macchinisti ticinesi.

Sicurezza per gli addetti alla sicurezza
Pochi lo sanno, ma una categoria professionale sottoposta a una forte precarietà sul lavoro è quella degli operatori privati della sicurezza, che operano su chiamata e senza garanzie, alla mercé delle esigenze e dell’arbitrio delle numerose agenzie. I rischi sono molteplici: dallo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici alle truffe ai danni dello Stato, fino alla scarsa qualificazione degli addetti.
Saverio Lurati ha scritto alcune riflessioni sul messaggio n. 6647 del Consiglio di Stato, proponendo alcune modifiche alla Legge di applicazione del concordato del 12 novembre 2010 sulle prestazioni di sicurezza effettuate da privati.

Il Consiglio nazionale affossa un’iniziativa retrograda dell’UDC
Martedì scorso il Consiglio nazionale non si è lasciato imbrogliare dal cinismo di un’iniziativa dell’UDC sulla famiglia e l’ha respinta con una larga maggioranza. Nondimeno il PDC non ha esitato a scherzare col fuoco, solo per assicurarsi il sostegno della Destra conservatrice alle proprie proposte su questi temi. Questa coalizione reazionaria è un indizio delle politiche sulla famiglia proposte da entrambi i due partiti.
Piuttosto che concentrarsi su un modello familiare falsamente tradizionale, è categorico invece applicarsi per realizzare le condizioni che permetterebbero una vera libertà di scelta: tutte le famiglie devono poter decidere la forma che preferiscono, senza vincoli determinati dalle condizioni economiche. Perciò il PSS continuerà a impegnarsi per una politica familiare moderna, che non contrappone un modello all’altro ma va a beneficio di tutti e tutte, senza privilegi.
Leggi l’intervento di Marina Carobbio Guscetti al Consiglio nazionale

L’aborto non è una questione solo privata
Il Consiglio nazionale ha respinto l’iniziativa “L’aborto è una questione privata” promossa dagli ambienti conservatori e dalle cerchie più integraliste, che di fatto con argomenti pretestuosi e cifre false vogliono metteri in discussione la soluzione dei termini decisa chiaramente dal popolo svizzero nel 2002.
In Svizzera i costi per l’interruzione di gravidanza rappresentano al massimo lo 0,02% dei costi sanitari e non incidono praticamente in nessuna misura sui costi della salute. Grazie a misure di prevenzione, nel confronto europeo il numero di interruzioni di gravidanza in Svizzera è tra i più bassi e tende a diminuire. Togliere il riconoscimento dell’interruzione di gravidanza dall’assicurazione di base significa discriminare le donne, spesso dei ceti più deboli o di origine straniera, che non possono permettersi di assumere i costi di un’interruzione di gravidanza, facendo di fatto aumentare il numero degli aborti illegali. Vuol dire deresponsabilizzare gli uomini e colpevolizzare le donne. Il Partito Socialista è convinto che il popolo svizzero dirà “No” a un’iniziativa reazionaria, pericolosa e discriminante le donne.

Apprendisti frontalieri
La sostituzione con i frontalieri non riguarda solo i lavoratori: in Ticino ci sono indizi che il fenomeno potrebbe colpire anche gli apprendisti. Finora meno del 10% e concentrati nell’edilizia, nell’artigianato e nell’industria, cominciano ad apparire anche in altri settori. Finché la loro presenza risponde a una richiesta del mercato che non trova corrispondenti indigeni, il problema è limitato. Ma, quando si scopre che alcuni di loro sono maggiorenni, evidentemente la situazione diventa allarmante. Anche perché per le aziende è forte la tentazione di snobbare gli apprendisti minorenni residente e reclutare invece i frontalieri maggiorenni, e quindi forniti di licenza di guida e magari utilizzabili per mansioni pericolose. Ecco perché Marina Carobbio Guscetti ha sottoposto al Consiglio federale un’interpellanza con la quale chiede se il Governo può fornire informazioni sulla situazione nelle regioni di confine, se intende intraprendere delle misure di sensibilizzazione, se intende mettere in atto alcune misure.

Un’iniziativa popolare per un’imposizione equa delle imprese
In Svizzera arrivano molti guadagni conseguiti all’estero. E qui vengono tassati con aliquote molto basse, mentre nei Paesi d’origine sfuggono al fisco. Conseguenze: la reputazione della Svizzera è danneggiata, la nosra piazza finanziaria è messa sotto pressione, e sul piano interno il prezzo lo pagano quei Cantoni che non partecipano al dumping fiscale. Il Partito Socialista Svizzero si chiede come si possa combattere questa deleteria concorrenza fiscale e si china sul testo di un’iniziativa che mira a instaurare un’imposizione fiscale più equa per le imprese nel nostro Paese. Testo che nel Partito sarà ancora oggetto di dibattito.
Leggi il comunicato stampa

Prezzo dei medicinali: finalmente un primo successo
Il Partito Socialista Svizzero prende atto con soddisfazione dell’annunciata riduzione dei prezzi dei medicinali. È una rivendicazione di lunga data dei Socialisti, che non hanno mai smesso di battersi contro dei prezzi assolutamente ingiustificati. Siccome le misure avranno luogo immediatamente, i risparmi saranno considerevoli. Non solo: siamo soddisfatti anche della riduzione dei tempi per le procedure di autorizzazione per i nuovi preparati e per i cambiamenti delle indicazioni. Sempre nell’ipotesi che la qualità dei medicinali e la sicurezza dei pazienti siano garantite.
Ovviamente si tratta solo di un primo passo, al quale dovranno far seguito altre misure. Quando un farmaco contro il cancro arriva a costare 160 mila franchi al mese, tutto il sistema sanitario e l’accesso alle cure devono essere ridiscussi. D’altronde bisogna ricordare che in media una persona, nel corso della propria vita, spende circa 200 mila franchi per i premi di cassa malati: ecco perché hanno un senso le richieste di porre un limite alle pretese delle industrie farmaceutiche. Finora solo il Consiglio federale ha preso l’iniziativa. Ma da ora in poi anche gli assicuratori dovranno fare la propria parte contro i prezzi eccessivi. Un altro argomento, del resto, a favore della cassa malati pubblica.

Comitato cantonale
Il prossimo comitato cantonale si svolgerà mercoledì 24 aprile a Bellinzona presso la Casa del Popolo. Membri del PS e simpatizzanti sono invitati a partecipare.
Leggi l’ordine del giorno e scarica la documentazione

Festa del Ceneri
E’ stata fissata la data della tradizionale festa socialista. Il programma è ancora in corso di allestimento, ma possiamo già cominciare a mettere un bel promemoria nelle nostre agende: 23 giugno 2013.

125 anni!
Nel 2013 il Partito Socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Une pensée unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
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PS Informa numero 12, 12 aprile 2013

Care compagne, cari compagni,
siamo ormai all’ultimo atto della campagna elettorale per le votazioni comunali a Lugano, Mendrisio e Terre di Pedemonte. Ogni Comune ha le proprie peculiarità, ma tutti condividono una possibilità: il successo della Sinistra e del Partito Socialista.
A Terre di Pedemonte, nuovo Comune, la situazione è molto fluida e ogni risultato è possibile. Proprio per questo è indispensabile partire bene, mettendo le basi per una futura, consistente presenza socialista in Municipio e in Consiglio comunale.
Mendrisio, che pure parte come nuova aggregazione, soffre di emergenze come il traffico, il frontalierato, l’inquinamento, il degrado ambientale. Rafforzare la presenza dei Socialisti è tutt’altro che impossibile e sarebbe una risposta forte, chiara, seria.
Infine c’è Lugano. La campagna elettorale ha dominato l’attenzione soprattutto per le polemiche più personalistiche, dimenticando quelli che sono i veri problemi delle cittadine e dei cittadini: l’alloggio, il lavoro, la qualità della vita. Il risultato è una polarizzazione apparente che ha dato per scontato uno scontro finale Giudici-Borradori: entrambe figure che, per motivi diversi, sono agli antipodi delle idee e dei valori progressisti. Beh, non è affatto così semplice. L’esito delle votazioni non è inevitabile, ma sta nelle mani delle elettrici e degli elettori. E il Partito Socialista, con una squadra ricca di competenze e di personalità forti e profilate, può rispondere alle esigenze di tutte e di tutti. Una presenza socialista forte a Lugano non è un’utopia, se ogni militante si impegnerà non solo a votare per il PS ma anche nel convincere amici e conoscenti a votare le liste socialiste e a sostenere i candidati e le candidate del nostro partito.

Il PS è contrario al raddoppio autostradale del Gottardo!
Il Consiglio federale, dopo avere coerentemente respinto per anni le proposte di raddoppio autostradale del Gottardo, ritenuto incostituzionale, costoso e inutile per gestire il periodo dei lavori di risanamento, ha cambiato idea. Ora propone un “raddoppio senza aumento di capacità”. Il nuovo art. 3a della Legge sul transito alpino sarà: “Nella galleria autostradale del San Gottardo è consentita la realizzazione di una seconda canna. In ciascuna canna potrà essere in esercizio una sola corsia di marcia. Qualora sia aperta al traffico soltanto una canna, al suo interno i veicoli potranno circolare in entrambe le direzioni”.
Alla consultazione in corso, il PS Ticino, come deciso dal Comitato cantonale di Mendrisio, risponde dicendo chiaramente di esser contrario a questa proposta: essa è in contraddizione con la Costituzione, è inutile ed è finanziariamente troppo onerosa. Inoltre ostacola in modo fatale la politica di trasferimento delle merci su ferrovia e porterà a un aumento del traffico pesante sull’autostrada e quindi a un aumento dell’inquinamento atmosferico e fonico in Ticino, aggravando una situazione già inaccettabile.
Il PS Ticino non ha dubbi che raddoppiare le corsie, pur con l’illusoria pretesa di limitarne artificialmente l’uso, porterà di fatto ad aumentare le capacità di transito sull’asse autostradale. In contrasto con il testo costituzionale e con la volontà di cittadine e cittadini, che più volte hanno confermato di non volere il raddoppio autostradale e di volere il trasferimento del traffico merci su rotaia.
Per mantenere i contatti fra il Ticino e il resto della Svizzera durante il lavori per il risanamento della galleria autostradale esistono soluzioni più innovative e lungimiranti, come la Borsa dei transiti alpini, le autostrade viaggianti per veicoli privati (nell’attuale galleria ferroviaria), per il traffico merci interno (usando AlpTransit da Biasca a Erstfeld) e per il traffico merci internazionale (da frontiera a frontiera), la realizzazione del concetto “Cargo-Tilo delle merci” (proposto dell’associazione RailValley) eccetera. Con AlpTransit i Ticinesi potranno spostarsi velocemente (poco più di 2 ore da Lugano a Zurigo) e comodamente in treno. Il Ticino non sarà mai stato così vicino al resto della Svizzera!
I miliardi necessari per quest’opera, legata a concetti superati di mobilità e trasporto, sarebbero molto meglio spesi per ottenere in tempi brevi miglioramenti della rete di trasporto pubblico in Ticino e per il completamento di AlpTransit verso l’Italia.

Progetti di ampliamento dell’autostrada sulla tratta Lugano-Mendrisio: tre corsie autostradali tra Lugano e Mendrisio? Il futuro è il trasporto pubblico!
Risoluzione del Comitato Cantonale del PS Ticino - Mendrisio, 27 marzo 2013
La proposta della terza corsia autostradale tra Lugano e Mendrisio risale all’esame dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) dei punti critici della capacità delle autostrade. Nel 2011 l’USTRA proponeva tre varianti principali che prevedono tutte una terza canna a due corsie – con traffico in due direzioni! – sotto il San Salvatore e in zona Bissone. Con corsie supplementari sul ponte diga o in un’altra galleria; con la variante maxi che prevede una galleria da Grancia a Bissone! Con investimenti da 750 a 2300 milioni di franchi.
Il Consiglio di Stato, qualche mese fa, ha proposto una variante che affronta la situazione di Bissone, spostando il traffico dalla cantonale su due corsie dell’autostrada esistente e creando tre nuove corsie autostradali in una galleria nella montagna.
Tutti questi progetti partono dal fatto che già ora la situazione del traffico sull’autostrada è al limite e spesso si formano code o ingorghi. Le previsioni per il futuro, basate su ipotesi di crescita continua, prevedono una situazione molto critica già nel prossimo decennio, mentre i progetti di ampliamento della capacità stradale, che potrebbero essere sottoposti al parlamento ancora nel 2013, saranno realizzati solo fra molti anni (sono previsti in seconda priorità).
Inoltre ancora una volta ai problemi del traffico (code, inquinamento fonico e ambientale, peggioramento della salute della popolazione residente) si risponde con la logica superata della costruzione di nuove corsie, ossia dell’ampliamento della capacità stradale. Ampliamento che porterà più traffico e quindi più inquinamento e ulteriori problemi per il futuro!
Il Comitato cantonale del Partito Socialista, riunito a Mendrisio il 27 marzo 2013 esige:
- che vengano abbandonati i progetti di aumento di corsie autostradali in Ticino,
- che vengano potenziati rapidamente il servizio TILO e il trasporto pubblico su gomma, con una rete capillare, disponibile anche in orari serali e coordinato con l’asse TILO,
- che l’apertura della linea TILO Mendrisio-Varese sia sfruttata per migliorare la quota di utilizzo del trasporto pubblico,
- che le aziende con un certo numero di addetti siano obbligate a fornire un trasporto aziendale ai loro collaboratori,
- che si introducano misure efficaci di incoraggiamento e di gestione facilitata della condivisione dell’auto privata (car pooling).
Solo così il problema della mobilità in Ticino potrà essere risolto senza peggiorare la qualità di vita e la salute dei suoi abitanti. Un territorio pregiato e una buona qualità di vita non solo vanno a vantaggio dei suoi cittadini e delle sue cittadine e del turismo, ma sono anche in grado di attirare industrie di qualità sensibili a questi valori.

Uno studio lo conferma: con la cassa malati unica sparirà la finta concorrenza, nell'interesse dei pazienti
Il gruppo socialista alle Camere federali ha commissionato uno studio sulle conseguenze dell'introduzione di una cassa malati pubblica. Il risultato, presentato ieri durante una conferenza stampa, è un'analisi che non solo fa il punto sulla situazione nel settore della sanità, ma sviluppa anche lo scenario della presa in carico dell'assicurazione di base obbligatoria da parte di una cassa malati pubblica, alla quale dovrebbero aggiungersi le assicurazioni complementari offerte dalle compagnie private. Ebbene, la conclusione è che il sistema attuale, fondato sulla selezione dei rischi, finisce solo per penalizzare i pazienti dai costi più elevati invece di fornire loro delle buone cure mediche. Ma non finisce qui: solo una cassa malati pubblica può interrompere la spirale dell'aumento dei costi sanitari, nel contempo permettendo a tutti di accedere a un sistema sanitario di buona qualità.
Leggi il comunicato stampa
Leggi la documentazione della conferenza stampa e lo studio pubblicato
Leggi il discorso di Marina Carobbio alla conferenza stampa

Comitato cantonale
Il prossimo comitato cantonale si svolgerà mercoledì 24 aprile a Bellinzona presso la Casa del Popolo. Membri del PS e simpatizzanti sono invitati a partecipare.
Ulteriori informazioni e documenti saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito del PS

“Confronti” di aprile
Viene distribuito questa settimana il numero di "Confronti" di aprile.
Disoccupazione, migrazione: sono queste le condizioni umane di cui si occupa SOS Ticino, l'associazione alla quale è dedicato il dossier con un'intervista a Chiara Orelli e Pelin Kandemir Bordoli e con articoli di approfondimento sui progetti e sulla storia.
Seguono alcuni articoli di economia: un'intervista a Volker Grossmann sul fondo salva-Stati e un confronto fra Vittorio Ghinelli e Marco Cagnotti sulla crescita e la tecnologia.
Firmato da Manuele Bertoli, vi è poi un bilancio sull'attività politica e sulla figura umana di Giuliano Bignasca.
Come di consueto, nelle abituali rubriche si parla pure di frontiere, di politica federale, di televisione e di cinema, di religione e di sport.
Importante: da questo numero viene attivata anche la possibilità di sottoscrivere un abbonamento alla sola versione digitale della rivista.
L’editoriale del numero di aprile può essere letto sul sito della rivista
L'abbonamento a "Confronti" costa 50.- franchi all'anno (12 numeri, carta e PDF) oppure 40.- franchi all'anno (12 numeri, solo PDF). Copie omaggio possono essere richieste scrivendo alla redazione:
Confronti
Piazza Governo 4
6500 Bellinzona
redazione@confronti.info

Gripen: uno schianto programmato
Nuovo episodio del tormentone degli aerei da guerra: martedì scorso la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha deciso di sospendere il dossier. Secondo il consigliere nazionale Pierre-Alain Fridez, questa decisione dimostra che “il dibattito sull’acquisto dei nuovi aerei da combattimento è lungi dall’aver risposto a tutte le questioni in sospeso. Il rischio finanziario e l’incertezza sulla necessità dell’acquisto continuano a crescere”. Il Partito Socialista è convinto che i dubbi e le incertezze non spariranno durante l’estate. Perciò esige che la si finisca qui e si abbandoni questo progetto. Nondimeno, se la maggioranza del Parlamento dovesse persistere nell’intenzione di comprare i Gripen, pur senza alcuna necessità dal punto di vista della sicurezza e in maniera irresponsabile sul piano finanziario, dovrà mettere nel conto di doversi confrontare con un referendum.
Non solo: proprio in questo contesto di incertezza il PS condanna l’ostinazione con cui la maggioranza della Commissione della politica di sicurezza pretende di aumentare a 5 miliardi il budget massimo dell’esercito. Soprattutto considerando che questa somma sarebbe mantenuta anche se, come ci auguriamo, i Gripen non dovessero essere acquistate.

Bolla finanziaria delle centrali nucleari: i contribuenti non devono passare alla cassa
Lo sfruttamento dell’energia nucleare in Svizzera ha più di 40 anni. Ma solo oggi possiamo capire quanto costi davvero la produzione di energia elettrica a partire dall’atomo. Scopriamo così che i fondi stanziati per il trattamento delle scorie e lo smantellamento degli impianti hanno un buco di 7 miliardi di franchi. Finora, almeno. Se si trattasse di una cassa pensione, il tasso di copertura sarebbe inferiore al 50%.
Leggi il comunicato stampa

Più di 86 mila firme raccolte contro la giornata di lavoro di 24 ore
Il deposito delle firme per il referendum contro la giornata di lavoro di 24 ore è avvenuto il 3 aprile. Sono più di 86 mila le persone che, in meno di tre mesi, hanno espresso il proprio rifiuto della liberalizzazione delle ore di apertura nel commercio al dettaglio. I membri dell’Alleanza per la Domenica hanno manifestato la propria opposizione con un’installazione sulla quale troneggia un orologio, nel quale minuscoli operai e operaie sgobbano senza sosta agli ordini dei politici liberali.
Leggi il comunicato stampa

Festa del Ceneri
E’ stata fissata la data della tradizionale festa socialista. Il programma è ancora in corso di allestimento, ma possiamo già cominciare a mettere un bel promemoria nelle nostre agende: 23 giugno 2013.

Felicitazioni per la nomina di Nicoletta Mariolini
Nicoletta Mariolini, municipale uscente a Lugano e Gran consigliera è stata nominata delegata al plurilinguismo nell'Amministrazione federale. Le sue competenze e capacità, così come la sua passione e il suo entusiasmo, sono stati riconosciuti a livello nazionale. Le compagne e i compagni del Partito Socialista esprimono la propria soddisfazione nel constatare che una personalità progressista, che già molto ha dato per lo sviluppo del Cantone e della Città di Lugano, si troverà ora a ricoprire un ruolo così importante in una nazione che del plurilinguismo ha fatto uno degli elementi di forza. Elemento che però non può mai essere dato per scontato, ma costantemente rinnovato e rafforzato, nel rispetto di tutte le sensibilità e di tutte le tradizioni culturali. Siamo certi che Nicoletta, con il suo ricco vissuto umano e professionale, svolgerà al meglio questo compito e difenderà gli interessi non solo della Svizzera italofona ma di tutte le comunità linguistiche, nell’interesse della Svizzera tutta.



125 anni!
Nel 2013 il Partito socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Une pensée unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
Il sito di PROGR
Il sito sul libro

PS Informa numero 11, 29 marzo 2013

Care compagne, cari compagni,
il successo alle elezioni è fatto (anche) di tanti piccoli gesti, ciascuno in apparenza insignificante ma, sui grandi numeri, tutti diventano importanti. Ogni voto conta. Ogni goccia di inchiostro è un piccolo contributo al cambiamento del colore del mare.
Fra poco più di due settimane si terranno tre elezioni comunali che potrebbero lanciare un segnale politico importante anche a livello cantonale. Confidiamo naturalmente nella partecipazione e nel voto progressista di tutte e tutti voi. Ma anche chi non vive a Lugano, Mendrisio o Terre di Pedemonte può fare qualcosa, se conosce qualcuno che vive e vota lì: incontrare, sollecitare, far riflettere, offrire argomenti, informazioni e notizie che aiutino a riflettere parenti, amici, conoscenti. Affinché, anche sul piano locale, emerga una società più equa, giusta, solidale.

La settimana prossima la segreteria del PS resterà chiusa e l’invio della nostra newsletter sarà sospeso. La prossima edizione verrà distribuita venerdì 12 aprile.

Ancora tagli? Noi non ci stiamo!
Il Partito Socialista assiste con un misto di stupore e di sgomento alle due ultime comunicazioni finanziarie fornite dal Consiglio di Stato. Nell’aggiornamento delle linee direttive e del piano finanziario appena presentato il Governo dipinge prospettive catastrofiche e annuncia incisivi tagli, peraltro in gran parte ancora da trovare. Nel dato di consuntivo 2012 presentato oggi si annuncia invece un miglioramento nei conti di previsione di ben 123 milioni.
Il Gruppo socialista è estremamente preoccupato per le ipotesi avanzate nell’aggiornamento del programma di legislatura fatte di tagli alla spesa e di ulteriore contrazione del ruolo di servizio pubblico dello Stato. Ancora una volta si vanno a toccare le cittadine e i cittadini meno abbienti. Si prospettano interventi pesanti sulla socialità, sulla sanità, sulla formazione, sui trasporti pubblici: tutti settori nei quali invece bisognerebbe investire di più, per sostenere una collettività confrontata con una crisi economica e sociale di cui non s’intravede la fine. Si evita accuratamente invece di intervenire sui grandi patrimoni e sulle grandi fortune, ad esempio rientrando nella legalità federale e cantonale in ambito di stima ufficiale della sostanza immobiliare.
Gli interventi prospettati nell’aggiornamento programmatico del governo non fanno altro che aumentare le disparità fra chi ha molto e chi ha poco o nulla.
Come sempre, il PS è disposto a lavorare seriamente e attraverso la concertazione, ma solo se ci sarà la disponibilità da parte di tutti a non incidere con tagli pesanti sulla popolazione e a trovare risorse dove ve ne sono in abbondanza. Chi vuole portare avanti una politica di sacrifici per chi è in difficoltà e di privilegi per i ricchi deve sapere che il Partito Socialista vi si opporrà fino in fondo. E lo farà con tutti i mezzi a sua disposizione, sia in Parlamento sia nel Paese.

Lurati: le priorità sono il lavoro, l’occupazione e gli ammortizzatori sociali
In un’Europa in grosse difficoltà, la nostra isola felice è certamente un’anomalia che, anche se tutti sperano possa rimanere tale per molto tempo, certamente tra non molto dovrà fare i conti con una recessione che al momento attuale è difficile da inquadrare ma che sicuramente non sarà indolore.
Leggi il testo completo dell’intervento al Comitato cantonale di Mendrisio

Non si allarga l’autostrada!
La proposta della terza corsia autostradale tra Lugano e Mendrisio risale all’esame dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) dei punti critici della capacità delle autostrade. Tutti questi progetti partono dal fatto che già ora la situazione del traffico sull’autostrada è al limite e spesso si formano code o ingorghi. Le previsioni per il futuro, basate su ipotesi di crescita continua, prevedono una situazione molto critica già nel prossimo decennio, mentre i progetti di ampliamento della capacità stradale, che potrebbero essere sottoposti al parlamento ancora nel 2013, saranno realizzati solo fra molti anni. Inoltre ancora una volta ai problemi del traffico (code, inquinamento fonico e ambientale, peggioramento della salute della popolazione residente) si risponde con la logica superata della costruzione di nuove corsie, ossia dell’ampliamento della capacità stradale. Ampliamento che porterà più traffico e quindi più inquinamento e ulteriori problemi per il futuro! Ecco perché il Comitato cantonale del Partito Socialista chiede che vengano abbandonati i progetti di aumento delle corsie autostradali in Ticino e che vengano potenziati i trasporti pubblici.
Leggi la risoluzione del Comitato cantonale
No al doppio tunnel!
Il PS Ticino è contrario alla costruzione di una seconda galleria autostradale al Gottardo. E invia all'Ufficio federale delle Strade USTRA una secca risoluzione del Comitato cantonale.
Leggi la risoluzione

Elezioni comunali: impegniamoci tutti/e!

Le compagne e i compagni di Lugano, Mendrisio e Terre di Pedemonte stanno affrontando una campagna elettorale importante. Mobilitiamoci tutti e tutte per sostenerli in quest’impresa impegnativa, per proporre e difendere i valori socialisti e per rendere concreti i nostri progetti anche nell’ambito comunale. Cerchiamo tutti/e insieme di convincere amici e conoscenti di questi Comuni a votare le liste socialiste e a sostenere i candidati e le candidate del PS.
In particolare, la campagna si sviluppa anche attraverso incontri, eventi, manifestazioni. Il calendario aggiornato può essere consultato sul sito del PS.
Consulta l’agenda del PS

AVS Plus: un corso
L’USS organizza un corso dedicato all’iniziativa AVS Plus. Relatori saranno Andreas Rieger, ex co-presidente Unia, e Saverio Lurati, presidente di USS TI e Moesa. Il costo del corso è fissato in Fr. 60.- per partecipante, pranzo compreso. Le iscrizioni devono pervenire a Unia (roberta.bonatoknuchel@unia.ch) entro e non oltre venerdì 5 aprile 2013. In caso di iscrizioni troppo numerose la formazione sarà divisa in due gruppi, in data (per la seconda) ancora da definire.
Leggi il programma del corso

Mercato delle materie prime: il Governo riconosce che c’è un problema, non propone alcuna soluzione
C’è sempre una prima volta: ora tocca al Consiglio federale, che ha tematizzato il settore delle materie prime e messo in evidenza che esistono dei problemi. Bella scoperta: il Partito Socialista lo dice da tempo. E per i Socialisti quest’ammissione del Governo è un buon inizio, che però dev’essere seguito quanto meno dalla proposta di misure nuove ed efficaci. Purtroppo, al loro posto il Consiglio federale ci propina un elenco di proposte già conosciute da tempo o di soluzioni che già si sono dimostrate insufficienti.

Mühleberg: la delusione è grande
E’ incomprensibile che il Tribunale federale abbia concesso l’impiego a tempo indeterminato della centrale nucleare di Mühleberg, una delle più antiche del mondo e oggi in stato pietoso. Per Roger Nordmann, consigliere nazionale e vicepresidente del Gruppo socialista alle Camere federali, “sono tali e tanti i pericoli legati al reattore bernese, che cercare di ripararlo finisce per essere solo uno spreco di soldi a fondo perduto. Meglio, molto meglio sarebbe investire quei soldi nella transizione energetica verso le energie rinnovabili”.

Clausola di salvaguardia: anche una Commissione del Nazionale con una politica simbolica
Anche la Commissione di politica estera del Consiglio nazionale suggerisce al Consiglio federale di non attivare la clausola di salvaguardia sulla libera circolazione delle persone. In questo modo si allinea con la posizione del Partito Socialista, secondo il quale la clausola è, nel migliore dei casi, solo di un palliativo. Prima di tornare al vecchio sistema dei contingenti, sarebbe assai più efficace eliminare gli stimoli fiscali per le imprese straniere e soprattutto formare gli specialisti locali di cui il nostro mercato del lavoro ha bisogno, specialisti che poi l’economia va a pescare nella manodopera straniera. Infatti, se le imprese straniere che si stabiliscono qui impiegano poi lavoratori stranieri, è solo perché non trovano le competenze necessarie in Svizzera. Dunque, invece di attivare una clausola dal valore poco più che simbolico, ma peraltro capace di scatenare delle tensioni con l’Unione Europea, meglio sarebbe rafforzare le misure di accompagnamento sul mercato del lavoro ma anche nei settori dell’alloggio, delle infrastrutture e della formazione. E’ il prezzo da pagare affinché dei vantaggi della libera circolazione delle persone possa approfittare tutta la collettività e non solo una minoranza di imprenditori. Ed è anche la condizione indispensabile per un futuro sostegno popolare. Ecco perché il PSS esige l’introduzione di un salario minimo per combattere il dumping salariale, l’incoraggiamento alla formazione di cooperative di abitazione e un controllo dell’evoluzione degli affitti, un’offensiva in materia di formazione affinché la Svizzera deve poter contare sulla propria forza lavoro, e infine un ulteriore sviluppo dei trasporti pubblici. E proprio sul salario minimo un sondaggio pubblicato domenica scorsa mostra che la maggioranza degli Svizzeri è favorevole all’introduzione di un compenso di 4.000 franchi, come proposto dall’iniziativa popolare dell’USS sostenuta dal PSS, che ora è al vaglio delle Camere federali.

5 miliardi per l’esercito
“Una cifra simile privilegia la difesa nazionale, senza che ci sia alcuna relazione con l’attuale sicurezza nazionale svizzera”: è netto il giudizio della consigliera nazionale Evi Allemann, di fronte all’adozione, da parte del Consiglio nazionale, di una mozione che estende a 5 miliardi il finanziamento all’esercito. Allemann aggiunge poi: “Adesso toccherà alla maggioranza di Destra giustificare le conseguenze finanziarie e stabilire quali altri settori dovranno subirne i contraccolpi”. La formazione? I trasporti? L’aiuto allo sviluppo?

125 anni!
Nel 2013 il Partito socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Une pensée unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
Il sito di PROGR
Il sito sul libro

PS Informa numero 10, 22 marzo 2013

Care compagne, cari compagni,
il dibattito pubblico non sembra godere di particolare attenzione a Berna. Sono dei giorni scorsi due notizie che lo confermano, ed entrambe riguardano il Consiglio nazionale.
Da un lato la Camera bassa dell’Assemblea federale, sulla base di una proposta di rappresentanti dei partiti di centrodestra, fra i quali spicca il consigliere nazionale liberale-radicale Ignazio Cassis, ha detto che il Consiglio federale non deve proporre un controprogetto all’iniziativa “per una cassa malati pubblica”: oltre a essere una bella e buona ingerenza nelle competenze del Governo, evidentemente è anche un indizio della debolezza dei controargomenti e del nervosismo che regna fra coloro che non vogliono un cambiamento nel sistema di assicurazione malattia. Contro una discussione corretta e rispettosa dei diritti delle cittadine e dei cittadini si è espressa praticamente tutta la deputazione ticinese, a eccezione di Marina Carobbio.
D’altro canto, sempre il Nazionale ha fatto un ulteriore passo verso la generalizzazione del lavoro domenicale, in ciò dimostrando disinteresse per la volontà popolare, che sull’argomento si è già espressa negativamente più volte.
Noi però non staremo con le mani in mano e, mancando l’attenzione e il rispetto da parte dei rappresentanti, ci rivolgeremo direttamente al Sovrano, quando verrà il momento.

Elezioni comunali: impegniamoci tutti/e!
Le compagne e i compagni di Lugano, Mendrisio e Terre di Pedemonte stanno affrontando una campagna elettorale importante. Mobilitiamoci tutti e tutte per sostenerli in quest’impresa impegnativa, per proporre e difendere i valori socialisti e per rendere concreti i nostri progetti anche nell’ambito comunale. Cerchiamo tutti/e insieme di convincere amici e conoscenti di questi Comuni a votare le liste socialiste e a sostenere i candidati e le candidate del PS.
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Comitato cantonale

Preceduta da un aperitivo elettorale (a partire dalle ore 19.00), la riunione del Comitato cantonale si terrà
mercoledì, 27 marzo 2013, alle ore 20.15 a Mendrisio, presso il Centro scolastico Canavèe
Leggi l’ordine del giorno

Il Consiglio nazionale se ne frega della democrazia
I partiti borghesi in Consiglio nazionale, imbeccati dalla lobby delle casse malati, hanno respinto in fretta e furia l’idea di un controprogetto all’iniziativa “per una cassa malati pubblica”. Lo scopo è chiaro: ridurre al minimo ogni discussione pubblica. “E’ un servilismo intollerabile”, commenta la consigliera agli Stati ginevrina Liliane Mauy Pasquier, “e dimostra una concezione della democrazia quanto meno discutibile. Le casse malati e i difensori dei loro interessi hanno paura di perdere i propri privilegi e non hanno alcun interesse a mettere in discussione il costoso sistema attuale con 60 diverse assicurazioni”.
Il Partito Socialista, dal canto suo, continuerà a difendere l’idea di una cassa malati pubblica e, a differenza della Destra borghese, non ha alcun timore di sottoporla al dibattito pubblico e di discutere su un eventuale controprogetto. Essenziale è che siano chiari gli obiettivi fondamentali: il miglioramento delle cure, l’aumento della trasparenza e la fine degli sprechi per la pubblicità e il marketing. E grazie a una cassa malati pubblica gli obiettivi di controllo dei costi e di miglioramento della qualità delle cure potranno essere raggiunti.

Lavoro domenicale: la tattica del salame
“Stamattina la maggioranza del Consiglio nazionale ha confermato la scarsa considerazione che dedica alla protezione delle lavoratrici e dei lavoratori”, ha dichiarato la consigliera nazionale socialista Ada Marra due giorni fa. “La sua decisione di generalizzare il lavoro domenicale con il pretesto di combattere il turismo degli acquisti è conseguenza di un imbroglio. Soprattutto considerando che, con un’ordinanza, pretende di togliere alla popolazione il diritto di pronunciarsi sull’argomento”. Questa scelta quanto mai discutibile rivela la paura della Destra borghese di fronte alla possibilità di una consultazione popolare. Ovvio: messi in consultazione, questi tentativi di deregolamentazione non hanno mai avuto alcuna possibilità di essere accolti. E la prossima tappa nella liberalizzazione degli orari di apertura delle stazioni di servizio dovrebbe confermare questa tendenza. Con la tattica del salame: fetta dopo fetta, i diritti di chi lavora vengono progressivamente erosi. Ecco perché, sostenuta dal PSS, la raccolta di firme per il referendum contro queste disposizioni sarà presto depositata presso la Cancelleria federale.

Salari abusivi o remunerazioni eque: il Consiglio degli Stati ha scelto
Ieri la maggioranza del consiglio degli Stati ha considerato inutile un eventuale limite alla crescita delle differenze salariali nel nostro Paese. In sostanza la Destra, proprio come in Consiglio nazionale, se ne frega di questa deriva economica che minaccia addirittura la coesione nazionale. Per il presidente socialista Christian Levrat “è assolutamente incomprensibile che non si prenda in considerazione il profondo malcontento popolare, dimostrato dal successo dell’iniziativa ‘contro le remunerazioni abusive’. Quest’atteggiamento può solo confermarci nella nostra determinazione a sostenere l’iniziativa ‘1:12’ che permetterà di correggere nelle urne la passività della maggioranza del Parlamento”. Del resto lo scarto salariale considerato nel testo riguarda una minoranza di imprese, che dovranno rivedere la propria politica salariale eccessiva anche nel confronto internazionale.

Clausola di salvaguardia? Molto meglio rafforzare le misure di accompagnamento
Il Gruppo socialista alle Camere federali si è impegnato in una serrata discussione sul ricorso alla clausola di salvaguardia. dal punto di vista del PSS,si tratta di un espediente che avrebbe solo un effetto calmante ma non risolutivo. Se l’immigrazione è intensa è solo perché l’economia richiede forze provenienti dall’estero. Perciò, invece di una dimostrazione di forza, per il PS si rende necessario piuttosto un rafforzamento delle misure di accompagnamento, sia sul mercato del lavoro, sia sul mercato degli alloggi, sia sul piano delle infrastrutture. Solo così la libera circolazione delle persone porterà benefici per tutti, senza privilegi. È pure necessaria l’introduzione di un salario minimo, di un controllo delgi affitti, di un aumento dell’offerta nella formazione, di un’espansione dei trasporti pubblici. E il PSS sarà in prima fila in ognuna di queste battaglie.

Alcol: un prezzo minimo
A seguito di una proposta socialista, il Consiglio degli Stati ha introdotto una regola in favore della salute della popolazione: un prezzo minimo per le bevande alcoliche. E’ un’efficace misura di protezione contro il consumo eccessivo e, per il Partito Socialista, è un passo importante, perché dimostra che la prevenzione del disagio ha la priorità sulla libertà di commercio. Ma quanto uscito dalla Camera alta nell’ambito della revisione della legge sull’alcol è un bilancio in chiaroscuro: Per intervenire efficacemente nella lotta ai problemi legati all’alcolismo e proteggere i giovani dal consumo eccessivo, non si possono tagliare i mezzi destinati alla prevenzione e si deve forzatamente aumentare il prezzo delle bevande alcoliche.

Conciliabilità fra famiglia e lavoro
La maggioranza della popolazione svizzera (compresa quella ticinese) si è espressa a favore di una politica familiare moderna. Infatti l’articolo costituzionale in votazione il 3 marzo scorso non è passato solo a seguito della necessaria maggioranza dei Cantoni. Dunque il segnale è chiaro: la strada per favorire una maggiore conciliabilità fra famiglia e lavoro va proseguita. Per questa ragione la consilgiera nazionale Marina Carobbio ha depositato una proposta tendente a valutare delle misure in quest’ambito in accordo con i Cantoni. Il Partito Socialista si sta muovendo attivamente anche nei vari Cantoni per favorire lo sviluppo di strutture di accoglienza per i bambini.

Incontro nel Mendrisiotto
Continuano gli incontri tra il Gruppo parlamentare, la direzione e le compagne e i compagni delle regioni. Sabato 23 marzo alle 10 il gruppo parlamentare e la direzione incontreranno le compagne e i compagni del Mendrisiotto presso il Grotto Valera a Genestrerio. Il rinfresco sarà offerto da Insieme a Sinistra (IaS).

125 anni!
Nel 2013 il Partito socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Un penséé unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
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PS Informa numero 09, 15 marzo 2013

Care compagne, cari compagni,
da sempre la produzione di energia è uno degli elementi critici per lo sviluppo economico e sociale di un Paese. Ma ha pure conseguenze sull’ambiente, com’è ovvio. Ecco perché da sempre il Partito Socialista si batte per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili e a impatto ambientale minimo. In questa prospettiva assume un ruolo centrale l’iniziativa Cleantech, alla luce anche del programmato abbandono della fonte nucleare. Purtroppo il Legislativo nazionale manda segnali contraddittori. Da un lato respinge l’iniziativa, ma dall’altro, lodevolmente, adotta un’iniziativa parlamentare che favorirà la transizione energetica. Come Socialisti, dovremo attivarci affinché le istituzioni assumano una linea coerente.

LEPIC: ma il messaggio che fine ha fatto?
Due sono le iniziative che propongono di regolamentare il ruolo degli operatori nell’edilizia. Gli scopi sono quelli di favorire le ditte che lavorano nel rispetto delle regole, di combattere la concorrenza sleale messa in atto da ditte straniere che operano senza scrupoli, ma anche di fornire al committente, sia esso pubblico o privato, un ulteriore elemento di valutazione in vista di una delibera attenta e ragionata. Un anno fa il Dipartimento del Territorio aveva assicurato l’elaborazione del relativo messaggio. Ora il termine di nove mesi previsto dalla legge è ampiamente scaduto e nel frattempo sono venuti a galla numerosi abusi. Ecco perché Saverio Lurati e cofirmatari hanno presentato un’interpellanza che intende sollecitare il Governo.
Leggi il testo dell’interpellanza

Più sicurezza di fronte alla malattia
Il Gran Consiglio ha accettato l’emendamento del Gruppo socialista sostenuta da PPD e Verdi per la modifica dell’articolo 23 della Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti. Con questa proposta, così come è prevista anche per il personale della Confederazione, i dipendenti dello Stato che si trovano ad affrontare un lungo periodo di malattia, con tutte le conseguenze del caso, avranno un riconoscimento del salario nella misura del 90% nel secondo anno di malattia invece del 50% previsto attualmente.

AVS Plus: lanciata l’iniziativa
Per molte persone il rendimento del 1. e del 2. pilastro è troppo modesto e non consente di mantenere il tenore di vita abituale. Inoltre da circa 40 anni le rendite AVS non hanno subito un miglioramento sostanziale e oggi sono ritardo rispetto ai salari. Nondimeno, dell’AVS godono tutti nello stesso modo, anche i ricchi, le cui rendite sono uguali a quelle dei cittadini in condizioni economiche modeste. E l’AVS è una forma sicura di previdenza di vecchiaia, in equilibrio sul piano finanziario. Ecco perché l’iniziativa AVS Plus, lanciata dall’Unione Sindacale Svizzera e sostenuta dal Partito Socialista Svizzero, propone un incremento del 10% di tutte le rendite di vecchiaia sotto forma di supplemento alle rendite già esistenti, di cui trarrebbero vantaggio anche i giovani e le donne. Per i single, si tradurrebbe in un aumento di 200 franchi e per le coppie di 350.
Scarica il formulario per la raccolta firme

Cleantech: un’opportunità sprecata per il Consiglio nazionale...
“Promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, spezzare la dipendenza dal petrolio e contemporaneamente creare migliaia di posti di lavoro anche nelle regioni periferiche: queste le mete principali dell’Iniziativa CleanTech del PS”: con queste parole, Silvia Semadeni presenta un’iniziativa lanciata nel 2010, prima della tragedia atomica di Fukushima. Un’iniziativa che però è stata respinta dal Consiglio nazionale. “Il Consiglio federale è dell'avviso che la sua Strategia energetica 2050, che sottoporrà alle Camere nel corso del 2013, tenga conto ampiamente degli obiettivi dell'Iniziativa. Non ha tutti i torti, poiché con l’abbandono graduale del nucleare la nuova strategia rappresenta per davvero una svolta storica nella direzione auspicata”, spiega Semadeni. Che però aggiunge: “Ciononostante l’Iniziativa CleanTech non è superflua. Intanto la Strategia 2050 non è ancora ancorata nella legislazione federale e la sua portata si potrà giudicare solo a conclusione dei lavori parlamentari. L’Iniziativa inoltre è più ambiziosa della Strategia federale e chiede che entro il 2030 la metà del fabbisogno energetico complessivo della Svizzera sia coperto con energie rinnovabili, mentre il Consiglio federale ritiene realistico solo un 40%”. Dunque il Consiglio nazionale ha sprecato l’opportunità di dare una spinta supplementare alla riconversione energetica. Peccato, perché l’iniziativa Cleantech traccia la rotta verso l’uscita dal nucleare e nel contempo prevede degli investimenti supplementari nell’energie rinnovabili e nell’efficienza energetica. In questo modo si potranno creare in Svizzera circa 100 mila nuovi posti di lavoro. Ecco perché il PSS si impegnerà affinché passi l’iniziativa Cleantech.

...che però se la cava sulla transizione energetica
Giovedì il Consiglio nazionale ha fatto un passo avanti lungo il percorso che porta a una reale transizione energetica. Secondo Roger Nordmann, vicepresidente del Gruppo socialista alle Camere federali, “la transizione energetica emerge senza dubbio rafforzata dal dibattito. Finalmente sarà possibile far progredire la produzione di energia solare nel nostro Paese. E’ una tappa soddisfacente e indispensabile per la trasformazione ecologica dell’economia nazionale”. Il Partito Socialista ritiene che l’adozione dell’iniziativa parlamentare da parte della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia elimina un ostacolo importante. Al momento circa 25 mila progetti sono in attesa di ricevere una retribuzione a prezzi di mercato della corrente immessa nella rete, 22 mila dei quali sono legati alla produzione di energia solare. Grazie al pacchetto di misure approvato, la metà di questi progetti potrà essere realizzata nei prossimi tre anni: quanto basta per rimpiazzare una centrale nucleare. A questo punto il PSS invita anche il Consiglio degli Stati a sostenere con la stessa chiarezza questo passaggio fondamentale della transizione energetica.

Studi medici: il PS appoggia le moratorie cantonali

Dopo la manovra dilatoria della Commissione della sanità del Consiglio degli Stati, che mira a impedire la moratoria sull’apertura degli studi medici che entrerà in vigore da aprile, il Partito Socialista invita i Cantoni ad assumere un ruolo attivo. La Conferenza dei direttori cantonali della sanità deve tassativamente invitare i propri membri a sospendere ogni autorizzazione all’apertura di studi medici e ogni permesso di esercizio della pratica medica fino a quando non sia entrata in vigore la moratoria federale. L’obiettivo è “impedire che le assicurate e gli assicurati, attraverso il pagamento dei premi di cassa malati, facciano le spese del dilettantismo della Commissione del Consiglio degli Stati”, ha spiegato Marina Carobbio. “Evidentemente, però, delle eccezioni devono essere possibili per quelle regioni che abbiano uno specifico bisogno di medici specialisti”.

Politica familiare: i Cantoni si prendano le proprie responsabilità
Il segnale uscito dalle urne è chiaro: i Cantoni devono proporre un’offerta di strutture di accoglienza extrafamiliare che siano adeguate alle necessità delle cittadine e dei cittadini. Il Partito Socialista Svizzero prende atto di questo risultato e ritiene che siano ora urgenti e necessari degli interventi a livello cantonale. Il PSS mette quindi a disposizione dei partiti cantonali un modello di intervento che può essere sottoposto ai Parlamenti cantonali affinché i singoli Cantoni si prendano le proprie responsabilità. Infatti queste strutture sono una soluzione win-win per tutti, senza privilegi. Su scala nazionale, gli aiuti finanziari alle famiglie per le strutture di accoglienza hanno consentito, negli ultimi nove anni, di creare 40 mila nuovi posti di lavoro. Più del 95% delle strutture è stato mantenuto anche quando è terminato l’aiuto della Confederazione. Sulla base di quest’esperienza e delle realtà regionali, i Cantoni potrebbero lanciare dei programmi di finanziamento. Il Gruppo socialista in Gran Consiglio intende proporre al Governo nelle prossime settimane una serie di misure da realizzare in Ticino per migliorare la situazione.
Leggi un intervento-tipo di finanziamento della politica familiare

Un limite ai bonus
L’Unione europea ce l’ha: perché noi no? E’ il limite imposto ai bonus. Considerato il successo dell’iniziativa contro le remunerazioni abusive, il Gruppo socialista alle Camere federali, durante la propria seduta settimanale, ha deciso di depositare una mozione che chiede al Consiglio federale di imporre un limite, necessario soprattutto nell’ambito bancario, nello spirito di una limitazione dei rischi. Il Governo dovrebbe imporre disposizioni legali analoghe a quelle dell’UE, in modo che i bonus accordati ai banchieri non superino il loro stesso salario. Non solo: sarebbe pure opportuno considerare anche disposizioni più rigorose per le società valutate in Borsa. Infine, il PS chiede un’imposizione fiscale dei bonus che ponga un limite adeguato agli introiti più alti.
Leggi il comunicato stampa

Orari liberi a Lugano
Che cosa provoca disagio nella popolazione residente? Il rumore prodotto dai locali pubblici? No. Semmai gli schiamazzi degli avventori costretti a uscire tutti insieme al momento della chiusura dei locali. Ecco perché alcuni Giovani socialisti candidati a Lugano propongono una soluzione semplice, già sperimentata con successo a Zurigo: l’abolizione dei limiti agli orari di bar e locali notturni, lasciando agli esercenti la possibilità di fissare i propri orari secondo le esigenze, a condizione che sia rispettato il contratto collettivo di lavoro.
Leggi il comunicato stampa

Incontro nel Mendrisiotto
Continuano gli incontri tra il Gruppo parlamentare, la direzione e le compagne e i compagni delle regioni. Sabato 23 marzo alle 14 il gruppo parlamentare e la direzione incontreranno le compagne e i compagni del Mendrisiotto presso il Grotto Valera a Genestrerio. Il rinfresco sarà offerto da Insieme a Sinistra (IaS).

125 anni!
Nel 2013 il Partito socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merita di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Une penséé unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
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PS Informa numero 08, 8 marzo 2013

Care compagne, cari compagni,
senza dubbio la notizia della settimana è la morte di Giuliano Bignasca. Molto è stato detto sul personaggio. Come Socialisti, noi abbiamo spesso combattuto energicamente la Lega e condannato il suo modo barbaro di affrontare il confronto politico e di diffondere nella società idee violente, intolleranti e xenofobe. Tuttavia bisogna riconoscere che Bignasca è stato un politico che ha lasciato il segno nella storia del Ticino, nel bene e nel male.
Ora la sua scomparsa lascia scoperta nella Lega un’area sensibile ad alcuni temi sociali sui quali ci siamo talvolta trovati in sintonia. Difficile dire chi raccoglierà la sua eredità: lui non aveva un delfino e nel suo partito non sembrano esserci figure in grado di prenderne il posto con lo stesso carisma personale, lo stesso fiuto politico e la stessa istrionica capacità comunicativa. Si apre dunque un periodo incerto che ci auguriamo porti a una situazione di maggior tranquillità e rispetto.

Cordoglio e preoccupazione
Il Partito Socialista esprime il proprio cordoglio per la morte del presidente della Lega dei Ticinesi, Giuliano Bignasca. Pur nella profonda differenza di posizioni ideologiche e nella viva disapprovazione dei metodi applicati nel confronto politico, non possiamo che sentirci dispiaciuti per la sua scomparsa. Per questo motivo esprimiamo le nostre condoglianze ai familiari e agli amici di Giuliano Bignasca.
Leggi il comunicato stampa

Vittoria su tutta la linea
Il Partito Socialista è soddisfatto dei risultati emersi oggi dalle urne: tutti i temi in votazione, nazionali e cantonali, hanno dato l’esito che noi auspicavamo. Dispiace solo che il decreto federale sulla politica familiare non possa entrare in vigore a causa della mancata maggioranza dei Cantoni. Resta il fatto però che il popolo ha espresso un “Sì”, manifestando così un’esigenza alla quale sarà necessario dare una risposta.
Particolarmente soddisfacenti sono i risultati nel nostro Cantone. Le cittadine e i cittadini, rifiutando gli sgravi fiscali e nel contempo accettando l’iniziativa contro le retribuzioni abusive, il decreto federale sulla politica familiare, una migliore pianificazione del territorio e la professionalizzazione delle tutorie hanno mostrato un Ticino solidale e progressista, che desidera servizi sociali efficienti nell’aiuto a chi è in difficoltà. Hanno capito che, specie nei momenti di crisi economica e sociale come quello attuale, lo Stato ha bisogno di risorse.
Leggi il comunicato stampa

Che cosa faranno le FFS?
Pelin Kandemir Bordoli, Saverio Lurati e Ivan Cozzaglio chiedono al Consiglio di Stato chiarezza sugli impegni delle FFS, le cui intenzioni negli ultimi tempi non brillano certo per chiarezza. In particolare, lo studio Area ha creato confusione e incertezza e sta destabilizzando il proseguimento degli studi sul futuro delle Officine. Scopo dell’interrogazione al Governo è dunque chiarire gli aspetti che ancora rimangono sospesi e, in particolare, se fino alla presentazione dello studio della BDO le FFS si impegnano a non prendere decisioni o mutamenti di progetti che potrebbero penalizzare le Officine e il futuro centro di competenze.
Leggi l’interrogazione

55mila firme
Sono trascorsi meno di due mesi da quel fatidico 22 gennaio, quando una Commissione del Consiglio degli Stati decise di non entrare in materia sul rimborso dei premi di cassa malati pagati in eccesso. La reazione, sotto forma di petizione lanciata dalla VPOD Ticino e dall’AVIVO e sostenuta da diverse sezioni socialiste cantonali, compresa quella ticinese, ha ottenuto un successo formidabile: 55 mila firme in sole 5 settimane, di cui 6.200 solo da Ticino. Depositate lunedì scorso presso la Cancelleria federale.
Leggi il comunicato stampa

Medicina di famiglia su tutto il territorio
Durante la prima settimana di sessione delle Camere federali il Consiglio nazionale si è occupato di medicina ambulatoriale, decidendo di regolare l’apertura degli studi medici specialistici e tenendo conto delle esigenze dei Cantoni, ma anche votando a favore di un controprogetto all’iniziativa dei medici di famiglia “Sì alla medicina di famiglia”, che chiede che Confederazione e Cantoni la promuovano e la sostengano. Il PSS in Parlamento ha sostenuto sia il controprogetto sia l’iniziativa, anche per far sì che sia effettivamente varato un piano di misure concrete per garantire la medicina di base su tutto il territorio svizzero.

AVSPlus
La 33esima assemblea dei delegati del Partito Socialista Svizzero, riunita sabato scorso a Soletta, ha deciso all’unanimità di sostenere il lancio dell’iniziativa AVSplus dell’Unione Sindacale Svizzera (USS). Sarà uno strumento adeguato per consolidare il 1. pilastro. Secondo Paul Rechsteiner, consigliere agli Stati e presidente dell’USS, “un aumento del 10% delle rendite è tutt’altro che trascurabile per i redditi modesti. Sono pour sempre 200 franchi al mese per un single”.
Leggi il comunicato stampa

Gripen esplosi in volo agli Stati
Il Consiglio degli Stati non si è lasciato convincere dagli pseudoargomenti del Dipartimento della difesa e ha ritenuto più prudente rifiutarsi non togliere i limiti di spesa all’acquisto dei Gripen. Gli argomenti approssimativi di Ueli Maurer non sono riusciti a convincere la Camera dei Cantoni, peraltro con una maggioranza di Destra. Il PSS può solo esserne soddisfatto e si attiverà affinché anche il Consiglio nazionale rifiuti una spesa tanto onerosa quanto inutile. Se questo non dovesse bastare, s’impegnerà con la stessa determinazione nel lancio di un referendum che tarpi le ali a un aereo da guerra di cui la Svizzera non ha alcun bisogno.

125 anni!

Nel 2013 il Partito socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merità di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Un penséé unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
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PS Informa numero 07, 1. marzo 2013

Care compagne, cari compagni,
fra poche ore sarà possibile recarsi alle urne su temi cantonali e federali. Molti/e di voi lo hanno già fatto per corrispondenza. Qualcuno/a magari è indeciso e ha atteso finora, magari per recarsi di persona alle urne. Noi cogliamo l’occasione per ricordare le indicazioni di voto del PS: quattro “Sì” e un “No” (quest’ultimo agli assurdi sgravi fiscali proposti dalla Lega). Sono indicazioni argomentate, e per saperne di più potete consultare l’ultimo Infovotazioni.
Leggi Infovotazioni

Raccolte di firme: appello urgente
La petizione del PS, della VPOD e dell’ACSI "Fate giustizia sui premi cassa malati pagati in eccesso" sarà consegnata a Berna dalla nostra consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti lunedì 4 marzo 2013. Siamo quasi a 6'000 firme. I sindacalisti VPOD fanno uno sforzo fino a venerdì per raccogliere altre firme sui posti di lavoro. Facciamo allora un appello: completiamo la loro opera e raggiungiamo le 6'000 firme. In particolare, sabato 2 marzo dalle 9 alle 17 alla bancarella del PS Lugano in Piazza Dante. Andiamo, firmiamo, facciamo sentire tutto il nostro sdegno per quest’ingiustizia, che dimostra, fra l’altro, come il sistema attuale che regge l’assicurazione malattia non funzioni. Altri formulari si possono lasciare nella cassetta della posta della VPOD in via S. Gottardo 30 a Lugano-Massagno al più tardi entro domenica a mezzogiorno. Un invio per posta è utile solo per posta A entro le 18 di venerdì presso l’ufficio postale.
Scarica, firma e spedisci il formulario

Dopo Minder: che fare?
L’auspicio è che l’iniziativa “Contro le remunerazioni abusive” sia accettata in votazione il 3 marzo. Comunque per noi sarà solo il primo passo di una serie di azioni che mirano a una società più equa. In particolare mettendo un freno alle disparità salariali e ai salari esagerati come chiedono l’iniziativa 1:12, che andrà in votazione probabilmente l’autunno prossimo, e l’iniziativa per un salario minimo legale di 4'000 franchi. In ogni caso, se l’iniziativa Minder sarà accettata, bisognerà renderla operativa il più rapidamente ed efficacemente possibile. Per questo il PSS ha elaborato una proposta di decreto applicativo e lo ha presentato in una conferenza stampa.
Leggi le proposte del PSS

Controprogetto all’iniziativa per una cassa malati unica: al massimo, una seconda scelta
E’ necessario intervenire sull’assicurazione malattia: questo lo ammette anche il Consiglio federale. Che però propone un controprogetto deludente, a fronte dell’iniziativa per una cassa malati pubblica. Certo, ci sono spunti interessanti. Ma il testo dell’iniziativa è senza dubbio più efficace per porre un freno alla pericolosa selezione dei rischi, che vede le casse malati interessate ad accaparrarsi solo gli assicurati giovani e sani, e per intervenire contro l’aumento dei premi.
Leggi il comunicato stampa

Denaro pulito, bersaglio mancato
Un anno fa, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf aveva promesso la formulazione di un progetto sul denaro pulito. Purtroppo le recenti decisioni del Governo, che mantengono il principio dell’autoregolamentazione e rifiutano l’autodichiarazione obbligatoria da parte dei clienti, dimostrano una sudditanza ai diktat delle banche. Per Christian Levrat “non è una vera strategia del denaro pulito, ma un modello che cerca di nascondere i problemi, e questo può solo nuocere alla piazza finanziaria svizzera”. Per il PSS è chiaro che la Svizzera non potrà mai far cessare l’evasione fiscale implementando mezze misure. Purtroppo il Consiglio federale non propone soluzioni per il denaro che già si trova nelle banche svizzere, ma si ostina a promuovere il concetto di imposta liberatoria alla fonte, nonostante il fallimento degli accordi con la Germania.

Gripen: un “No” socialista unanime
Il Gruppo socialista alle Camere federali, riunito in sessione preparatoria in vista della prossima sessione parlamentare, si è occupato anche dell’acquisto dei Gripen. Dalla discussione è emerso un “No” secco e deciso: non vogliamo i nuovi aerei da combattimento. Non servono. Nessuno scenario realistico ne dimostra l’utilità e men che meno l’urgenza. Sarebbero soldi buttati. Perciò, per i Socialisti, non si deve nemmeno entrare in materia sul programma d’armamento 2012.
Leggi il comunicato stampa

125 anni!
Nel 2013 il Partito socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merità di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Un penséé unie - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
Il sito di PROGR
Il sito sul libro

PS Informa numero 06, 22 febbraio 2013

Care compagne, cari compagni,
“paese di merda”: così Pierre Rusconi ha definito la Svizzera dopo l’abbattimento dell’orso. Ora, è chiaro che l’indignazione ci sta tutta, ci mancherebbe: il povero M13 è stato ucciso per colpe non sue, in sostanza per l’incapacità da parte delle autorità federali di gestire la convivenza fra gli esseri umani e la Natura. E certo noi non siamo paladini di un nazionalismo nostalgico, né ci scandalizzano le parolacce. Però fa un certo effetto sentir insultare la patria dall’esponente dell’UDC, che proprio in questi giorni ha fatto dell’insegnamento dell’inno nazionale nelle scuole una questione di principio. Difficile conciliare la bionda aurora con il paese di merda.

Incontro nel Luganese

Proseguono gli incontri del gruppo parlamentare del PS e della direzione con le compagne e i compagni nelle diverse regioni del Cantone. Il prossimo è previsto sabato 23 febbraio dalle 14.30 alle 17 presso il Canvetto Luganese ed quindi rivolto principalmente alle compagne e ai compagni del Luganese. L’obiettivo è quello di confrontarci insieme sull’attualità politica, sui temi e sui progetti che possiamo e vogliamo realizzare. Sarà questa anche un importante occasione per sostenere le compagne e i compagni di Lugano per le importanti elezioni comunali.
Leggi il programma

Lavori in Gran Consiglio
Intense discussioni in Parlamento questa settimana. Molti i temi dibattuti. Fra i più interessanti, segnaliamo
- la mozione del Partito Socialista che chiedeva una modifica della Legge sulla cittadinanza, il passaggio agli Esecutivi della competenza in materia di decisione sulle naturalizzazioni, purtroppo respinta,
- la circonvallazione nel Basso Malcantone, per la quale si è deciso di sottoporre alle cittadine e ai cittadini l’iniziativa leghista che prevede una galleria, opzione alla quale il Gran Consiglio si è dichiarato contrario,
- l’insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado del salmo svizzero, rispedito in Commissione perché tutti i gruppi parlamentari (compresi Lega e UDC) si erano dichiarati contrari all’obbligo... salvo cambiare idea all’ultimo momento: un pasticciaccio che è dovuto tornare in Commissione, considerati i cambiamenti di posizione... e speriamo che i deputati favorevoli stiano più attenti la prossima volta e decidano prima da che parte stare.
Leggi i comunicati stampa con le decisioni parlamentari:
18 febbraio
19 febbraio
20 febbraio

125 anni!
Nel 2013 il Partito socialista Svizzero compie 125 anni: una ricorrenza importante che merità di essere festeggiata. Il 7 settembre si svolgerà una grande festa sulla Waisenhausplatz e presso il centro culturale PROGR a Berna. Un pullman di compagne e compagni ticinesi attraverserà il Gottardo per partecipare. E’ necessario però prenotarsi in tempo.
Non solo: è pure in vendita un testo che ricostruisce le vicende del nostro Partito e la sua importanza nella storia svizzera. Si intitola “Un penséé unique - mais pas unique”, “Einig – aber nicht einheitlich” e può essere ordinato attraverso Internet al prezzo di 34.- franchi (comprese le spese di spedizione).
Il sito di PROGR
Il sito sul libro

Affari interni grigionesi... ma che riguardano tutti
Le Olimpiadi del 2022 nei Grigioni, qualora fossero accettate dai cittadini grigionesi, rischiano di essere una colossale fregatura per tutti, oltre che provocare danni all’ambiente. Infatti costerebbero un’enormità sia al Cantone sia alla Confederazione, poiché l’esperienza dimostra che i costi di queste manifestazioni vanno facilmente fuori controllo, specie nell’ultima fase dell’organizzazione. Per questo ci auguriamo che il 3 marzo le cittadine e i cittadini esprimano un sonoro e secco “No” alle Olimpiadi, dimostrando così più buon senso di chi, fra i politici grigionesi e nazionali, si è schierato a favore. E per questo approviamo il Governo ticinese che, sollecitato a esprimere un parere favorevole dal granconsigliere liberale-radicale Fabio Schnellmann, ha preferito non prendere posizione. Nessuna interferenza intercantonale, quindi. Che del resto non c’è stata da parte di alcun altro cantone, e quindi non si capisce perché dovesse esserci da parte nostra.

Legge sulla cittadinanza: ancora barricate da Destra
Il Partito Socialista Svizzero condanna la strumentalizzazione del dibattito sulla Legge sulla cittadinanza messa in atto dalla maggioranza di Destra nella Commissione delle istituzioni politiche, con il solo scopo di confermare un atteggiamento intollerante ed estremista nei riguardi degli stranieri. Il progetto del Consiglio federale introduceva delle disposizioni atte a facilitare la naturalizzazione degli stranieri di seconda e di terza generazione, in particolare riducendo dei tempi d’attesa sproporzionati in confronto a quelli in vigore negli altri Stati europei e incompatibili con le attuali abitudini di mobilità professionale. Tuttavia la Commissione non solo ha annullato questi progressi indispensabili, ma ha addirittura reso la legislazione ancora più restrittiva. Ovviamente il PSS non può approvare questo modo di fare e invita il Consiglio degli Stati a porre rimedio. Per esempio eliminando la richiesta di possedere un permesso C per chiedere la naturalizzazione, portando a 8 anni il tempo necessario per ottenere la cittadinanza, considerando doppi gli anni trascorsi in Svizzera fra i 10 e i 20 anni di età.

Appello urgente
E’ stata presentata una petizione all'Assemblea federale: "Fate giustizia sui premi cassa malati pagati in eccesso dagli assicurati". Si tratta di una richiesta sacrosanta, che vuole riportare la giustizia e l’equità e restituire i soldi che sono stati abusivamente agli assicurati e alle assicurate di alcuni Cantoni, a seguito dell’indignazione popolare e delle prese di posizione anche politiche in molti Cantoni.
Possono firmare tutte le persone, svizzere e straniere, di età maggiore ai 16 anni. Il termine per la consegna scade fra pochi giorni: chiediamo perciò a tutte e tutti di scaricare il formulario, di firmarlo e di farlo firmare in tempo utile e poi di spedirlo al sindacato VPOD.
Scarica il formulario

PS Informa numero 05, 8 febbraio 2013

Care compagne, cari compagni,
si fa più aggressiva la campagna leghista in vista delle votazioni del 3 marzo: gli sgravi fiscali sono il tavolo sul quale si gioca la credibilità del Nano e della sua cricca alla vigilia delle elezioni luganesi. Infatti una solenne trombatura dei deliri fiscali potrebbe essere il principio della fine per l’arroganza leghista.
In via Monte Boglia lo sanno bene. Tant’è vero che insistono con una propaganda senza alcun pudore. Sostenendo per esempio che i Comuni non sarebbero toccati dagli sgravi fiscali. Infatti, scrive il mattinonline, “con gli sgravi vedranno solo una diminuzione della base imponibile a cui applicare il loro moltiplicatore comunale. Basterà aumentare il moltiplicatore (a livello nominale) e il gettito ricevuto dai comuni resterà invariato. Come resterà invariata l’imposta comunale da pagare”. Et voilà: ti aumento il moltiplicatore e tutto torna come prima! Sei felice?
La realtà è molto semplice: lo Stato è in difficoltà perché la società è in difficoltà. Le cittadine e i cittadini più deboli chiedono aiuto e sostegno. Togliere risorse allo Stato significherebbe eliminare servizi e sussidi che per molte persone sono indispensabili, e quindi abbandonarle a un destino di emarginazione e disperazione.
Per questo motivo il 3 marzo all’iniziativa leghista bisognerà rispondere compatti con un solenne e corale “No”.

La settimana prossima la segreteria del PS resterà chiusa e la newsletter non sarà distribuita. La prossima edizione verrà inviata venerdì 22 febbraio.

Com’era il proverbio? Razzolare... predicare...
Smartvote è un sistema on line di aiuto al voto: un sistema prezioso che consente alle cittadine e ai cittadini di confrontare le proprie opinioni politiche con quelle dei candidati alle elezioni, che si sono espressi preliminarmente rispondendo a un questionario. Ma poi, una volta eletti, i politici fanno ciò che avevano promesso? La risposta è affermativa per la Sinistra, ma per gli altri molto meno.
Secondo quanto pubblicato da “20 Minuten” e ripreso da “la Regione”, Smartvote ha studiato 27 votazioni e 15 temi trattati in Consiglio nazionale nelle prime quattro sessioni della legislatura e ha confrontato il voto dei consiglieri con le dichiarazioni pre-elettorali. Senza alcuna sorpresa, scopriamo che fra i più coerenti spiccano i parlamentari di Sinistra. Il primo in assoluto è il socialista Andy Tschümperlin, seguito dal collega di partito Roger Nordmann. Marina Carobbio è fra i primi dieci, unica ticinese.
Sempre secondo quanto riportato dalla stampa, in fondo in fondo troviamo un drappello di esponenti della Destra, con una congrua rappresentanza di PPDini e, tanto per far figuracce, anche tre Ticinesi: Fabio Regazzi, Pierre Rusconi e Marco Romano. Roberta Pantani non pervenuta: lei nemmeno s’era degnata di rispondere al questionario.

Appello urgente
E’ stata presentata una petizione all'Assemblea federale: "Fate giustizia sui premi cassa malati pagati in eccesso dagli assicurati". Si tratta di una richiesta sacrosanta, che vuole riportare la giustizia e l’equità e restituire i soldi che sono stati abusivamente agli assicurati e alle assicurate di alcuni Cantoni.
Possono firmare tutte le persone, svizzere e straniere, di età maggiore ai 16 anni. Il termine per la consegna scade fra pochi giorni: chiediamo perciò a tutte e tutti di scaricare il formulario, di firmarlo e di farlo firmare in tempo utile e poi di spedirlo al sindacato VPOD.
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Assura nei guai: un’altra prova che è indispensabile la cassa malati pubblica
Martedì scorso i membri del Consiglio di Fondazione di Assura sono stati sospesi. Una prova ulteriore, caso mai ancora ce ne fosse bisogno, dei guasti del nostro sistema di assicurazione sanitaria.
Il Partito Socialista Svizzero esige anzitutto che siano prese delle misure efficaci per garantire un rafforzamento del controllo sulle casse malati. Sta al Parlamento prendersi le proprie responsabilità e agire affinché siano impedite i conflitti d’interesse. Fra poche settimane il Consiglio degli Stati ne avrà l’occasione, quando tratterà la Legge sulla sorveglianza delle casse malati.
Ma neppure questo basterà, secondo il PSS. Bisogna infatti interrompere una volta per tutta la caccia ai “buoni rischi”. Ecco perché la risposta giusta è l’introduzione finalmente di una cassa malati pubblica capace di interrompere la concorrenza devastante fra le assicurazioni private. Il PSS conferma quindi il proprio impegno in favore dell’iniziativa “Per una cassa malati pubblica”, che presto passerà davanti alle Commissioni legislative sulla sanità.

Signor Presidente, si occupi delle cose che la riguardano!
Da qualche tempo il Presidente della Confederazione, Ueli Maurer, insiste sui presunti vantaggi per i Grigioni della candidatura ai Giochi olimpici del 2022. Secondo il presidente socialista, Christian Levrat, “l’unico obiettivo di Maurer è il successo nella prossima votazione popolare dello schieramento che vuole portare le Olimpiadi in Svizzera. Per questo manipola i fatti per imbrogliare la popolazione. Come risultato, Maurer è completamente screditato e i suoi colleghi in Consiglio federale farebbero meglio a richiamarlo all’ordine”. Sarebbe pure meglio se alle cittadine e ai cittadini grigionesi fossero risparmiate le false promesse e la disinformazione, affinché si potessero pronunciare serenamente.
Leggi il comunicato stampa

“Contro i salari abusivi”: PS, Verdi ed Evangelici determinati a votare “Sì”
Fra poche settimane saremo tutti e tutte chiamati a esprimere la nostra volontà popolare sull’iniziativa “Contro i salari abusivi”: una proposta che ha raccolto ampi consensi anche al di fuori dell’area progressista, come di recente ha dimostrato un’inchiesta televisiva. Un comitato interpartitico di Sinistra e di Centro, composto da rappresentanti del PSS, dei Verdi e del PEV ha presentato gli argomenti a favore di una chiara e inequivocabile accettazione dell’iniziativa.
Leggi il comunicato stampa

Sì all’articolo sulla famiglia: per famiglie forti e libere nelle loro scelte

Gli ultimi anni hanno visto grandi cambiamenti nelle realtà familiari: famiglie con più redditi, famiglie monoparentali, famiglie ricostituite e quant’altro. Questi nuovi modelli familiari richiedono risposte politiche. Ed è precisamente quello che offre l’articolo sulla famiglia, che rafforza la libertà di scelta e garantisce una maggiore uguaglianza di possibilità. Ecco perché le Donne Socialiste si impegnano per l’adozione di quest’articolo, che sarà sottoposto alla decisione popolare il 3 marzo prossimo. L’invito è quindi per tutti e tutte a votare “Sì”.
Leggi il comunicato stampa

PS Informa numero 04, 1. febbraio 2013

Care compagne, cari compagni,
le scadenze di voto si avvicinano.
Anzitutto il 3 marzo, con i temi federali e cantonali. Verso la metà di febbraio verrà distribuita un'edizione di Infovotazioni con le indicazioni di voto, mentre il numero di "Confronti" di febbraio sarà dedicato agli sgravi fiscali e alle tutorie.
Poi, il 14 aprile, si svolgeranno le elezioni comunali. Il caso di Lugano, con le sue polemiche e le sue controversie, è il tema del numero di gennaio di "Confronti", mentre Mendrisio e le Terre di Pedemonte verranno presentati in marzo.
Un fatto è certo: il dibattito nella Sinistra è aperto e vivace. Qualcuno potrebbe considerarlo un elemento di debolezza. Noi pensiamo invece che il confronto schietto sia la prova di una ricca democrazia interna. Democrazia alla quale invitiamo a partecipare tutti i membri e i simpatizzanti del PS.

Poche donne nelle commissioni
L'11 maggio 2009 il Gran Consiglio imponeva al Consiglio di Stato di garantire alle donne una rappresentanza almeno del 30% nelle Commissioni di sua competenza. Il 6 marzo 2012, il Consiglio di Stato emanava la necessaria modifica del regolamento concernente le commissioni, i gruppi di lavoro e le rappresentanze presso enti di nomina del Consiglio di Stato. Nel 2012, come previsto dallo stesso regolamento, il Consiglio di Stato ha proceduto al rinnovo della maggior parte delle commissioni. Il risultato è del tutto deludente: le donne sono solo il 17%. Francesco "Cick" Cavalli interroga il Consiglio di Stato su questa mancanza.
Leggi l'interrogazione

"Confronti": è uscito il numero di gennaio
Viene distribuito questa settimana il numero di gennaio di "Confronti", mensile progressista della Svizzera italiana. Argomento del dossier sono le elezioni comunali a Lugano, che di recente hanno suscitato un po' di polemiche nella Sinistra sul Ceresio. "Confronti" se ne occupa parlando con i diretti interessati e acoltando tutte le campane.
Leggi il comunicato stampa e l'editoriale

3 marzo: rafforzare la campagna di voto
Il PSS prende atto dei risultati dei sondaggi sui tre oggetti in votazione federale il 3 marzo prossimo, pubblicati dall'istituto gfs. Secondo il presidente socialista Christian Levrat, "il tasso di accettazione dell'iniziativa 'contro le remunerazioni abusive' induce a sperare che un successo sia possibile. Bisogna comunque agire affinché le cittadine e i cittadini si rendano conto che è finalmente possibile porre fine agli eccessi di alcuni manager. E solo la mobilitazione di tutte le forze di Sinistra permetterà di ottenere un triplice successo. Anche i risultati del sondaggio sull'articolo costituzionale sulla famiglia mostrano che il popolo svizzero desidera una politica per tutti, senza privilegi". Perciò nelle prossime settimane il PSS intensificherà la propria campagna. Su questi due oggetti, ma pure con uno sforzo particolare sulla riforma della legge per la gestione del territorio.

Premi di cassa malati: puntare tutto sull'assicurazione pubblica
Gli avvenimenti recenti lo confermano: il sistema attuale, con decine di assicurazioni in concorrenza sul mercato, non funziona. Secondo il Partito Socialista Svizzero è necessario porre termine alle ingiustizie senza crearne di nuove. I premi pagati in eccesso dagli assicurati e dalle assicurate devono essere rimborsati. Per questo il PSS fa appello a tutti gli attori (a cominciare dagli assicuratori, principali responsabili della confusione) affinché contribuiscano a trovare una soluzione. Da parte sua, piuttosto che continuare con l'ostruzionismo, la Destra deve aprire gli occhi: il dibattito sulle riserve e sulla manipolazione del calcolo dei premi dimostra che il sistema attuale fa solo il gioco delle casse malati. Per questo il Partito Socialista, insieme ai sindacati e alle associazioni di pazienti e di consumatori, esige la creazione di una cassa malati pubblica.
Leggi il comunicato stampa

Cittadinanza onoraria: solo se meritata!

I Giovani Socialisti esigono che la cittadinanza onoraria venga conferita solo a personaggi meritevoli. E non è il caso di Eduard von Steiger, già consigliere federale all'epoca delle atrocità naziste, per il quale è stata proposta la cittadinanza onoraria di Langnau im Emmental.
Leggi il comunicato stampa

Avenir Suisse vuole riformare la Svizzera: il PS presenta le proprie alternative

Avenir Suisse ha sviluppato una visione del futuro del nostro Paese in un libro che contiene 44 proposte di riforma. Le idee presentate sono interessanti e perfino sorprendenti, considerando la fonte da cui provengono, sebbene talvolta sembri difficile la loro traduzione in atti concreti sul piano politico. Del resto, da parte sua il Partito Socialista è abituato a questi dibattiti sui programmi e per questo coglie l'occasione per un confronto. Ma deve concludere che la Svizzera così come la immagina Avenir Suisse è lontana dalle istanze socialiste.
Leggi il comunicato stampa

PS Informa numero 03, 25 gennaio 2013

Care compagne, cari compagni,
la notizia clamorosa di questa settimana è il rifiuto della proposta di compensazione parziale dei premi di cassa malati versati in eccesso e il ritiro di Patrizia Pesenti dalla lista dei candidati al Municipio di Lugano. La posizione socialista è chiara: si tratta di un’ingiustizia bella e buona. E faremo tutto il possibile, a tutti i livelli, perché sia sanata. Ma dimostra che il sistema di assicurazione sanitaria non funziona più e che è più che mai necessario un cambiamento, così come chiede l’iniziativa che abbiamo lanciato con successo per una cassa malati pubblica federale. Intanto però firmiamo anche la petizione lanciata dal sindacato VPOD.

Lugano: è molto e meritevole il lavoro fatto
Il Partito Socialista, sezione ticinese del PSS, è rammaricata per la situazione che si è venuta a creare all’interno della Sezione socialista di Lugano. La settimana prossima il presidente Saverio Lurati intende incontrare il comitato del PS di Lugano per discutere la situazione con i diretti interessati.
E’ intenzione del Partito cantonale attivarsi per cercare di portare un clima propositivo per l’imminente campagna elettorale. In modo particolare, il PS cantonale è convinto che in questi anni le Socialiste e i Socialisti a Lugano hanno lavorato molto e bene occupandosi dei problemi della cittadinanza, proponendo iniziative concrete per promuovere gli alloggi popolari e a prezzi accessibili, per il rafforzamento della rete sociale per i cittadini in difficoltà, per lo sviluppo di mense e strutture extrascolastiche per rispondere alle esigenze delle famiglie, e per l'ambiente e il territorio. Quindi ci si presenta alle elezioni sulla base del lavoro fatto e con la convinzione che ci siano ancora molti temi e problemi su cui i Socialisti hanno delle proposte e hanno voglia di lavorare.  

Uno schiaffo agli assicurati
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha rifiutato la proposta di compensazione parziale dei premi versati in eccesso o in difetto nei singoli cantoni nel periodo 1996-2011. Il gruppo socialista in Gran Consiglio chiede al governo di reagire con determinazione di fronte a questa ingiustizia.
Leggi l'interrogazione
Intanto il sindacato VPOD ha lanciato una petizione all’Assemblea federale per chiedere di approvare integralmente il messaggio del Consiglio federale per la correzione dei premi pagati fra il 1996 e il 2001.
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Smantellamento dell’AVS?
“Freno all’indebitamento”: così lo chiamano i partiti di Destra nella Commissione degli affari sociali del Consiglio degli Stati. Traduzione: “Smantellamento delle rendite”. Perché di questo si tratta, in realtà.
Per ben 10 anni due consiglieri federali liberali-radicali non sono stati capaci di proporre alcuna soluzione accettabile per la previdenza. In compenso, la Destra punta a silurare la riforma intrapresa dal Consiglio federale e la promessa del Governo di non toccare le rendite. Ovviamente il Partito Socialista condanna questo comportamento devastante per i più deboli, che si vedranno le rendite AVS decurtate o, quanto meno, innalzata l’età di pensionamento. Il PSS propone invece una riforma equilibrata e sostenibile sul piano sociale. Nell’ambito del dibattito sulla previdenza, il Partito si opporrà fermamente a économiesuisse e ai suoi tentativi di smantellare il primo pilastro. Esigendo, piuttosto, che l’AVS possa usare tutte le risorse finanziarie a disposizione dell’assicurazione sociale, a cominciare dalle imposizioni sull’alcol e sul tabacco. Piuttosto che progettare un giro di vite ai danni delle cittadine e dei cittadini, i politici dovrebbero concentrarsi sulle misure atte a rafforzare il primo pilastro.

Più coraggio e innovazione nella politica di asilo
Il Partito Socialista Svizzero approva il dialogo fra il Dipartimento federale di giustizia e polizia e i Cantoni nell'ambito dell'asilo, dialogo nel quale entrambe le parti sembrano andare nella stessa direzione. Tuttavia il PSS ritiene che, al di là dell'accelerazione delle procedure di asilo, la nostra tradizione umanitaria e il miglioramento delle condizioni dei richiedenti devono avere la precedenza su ogni altra considerazione. Su questa base, il PSS è pronto a partecipare in maniera costruttiva alla revisione della politica sull'asilo. Perciò approva l'abbreviazione delle procedure purché sia rafforzata la protezione giuridica dei richiedenti, compresi quelli i cui casi devono seguire un iter lungo e complesso. La consigliera nazionale Cesla Amarelle osserva come sia "difficilmente comprensibile che le persone le cui domande non pongono particolari problemi debbano ancora aspettare tanto a lungo per ricevere una risposta positiva". Perciò, sebbene sia necessaria una riforma radicale, bisogna tener conto delle pratiche in corso e gestire i flussi migratori per mezzo di una ridefinizione più ampia dei criteri di accoglimento delle domande.

Un passo verso una maggiore equità fiscale
La Commissione dell’economia e dei tributi (CET) del Consiglio nazionale ha espresso l’intenzione di tappare le fughe fiscali provocate dalla riforma II dell’imposizione delle imprese: il PSS esprime per questo tutta la propria soddisfazione. Infatti una modifica legale consentirebbe la compensazione delle perdite per la collettività, pari a molti miliardi di franchi, derivanti dal principio dell’apporto di capitale nel quadro della riforma. Finora la maggioranza di Destra in Parlamento si era opposta a questa disposizione, e questo sebbene il Tribunale federale avesse già condannato la scandalosa mancanza di informazione verso la popolazione, che con il voto aveva espresso la propria volontà. Ciò nonostante, nei prossimi anni molte imprese riusciranno a mettere da parte riserve di capitale pari a 950 miliardi senza pagare nemmeno un centesimo di imposte. Ovviamente a beneficio finora di pochi azionisti, mentre al resto della popolazione rimarrà solo la fattura da pagare. Per il Partito Socialista Svizzero, com’è ovvio, senza questa correzione indispensabile  non si può nemmeno cominciare a discutere di una nuova riforma dell’imposizione delle imprese.

Strategia globale sulla salute: siamo d’accordo
Sono 36 le misure presentate dal Consiglio federale nell’ambito della strategia “Salute2020”. Misure che i Socialisti approvano, perché miglioreranno la copertura sanitaria e avranno un effetto positivo sulla qualità di vita in generale. Misure accanto alle quali, però, non possiamo che ribadirlo, ci vuole un cambiamento profondo del sistema di assicurazione sanitaria: la creazione di una cassa malati pubblica federale.
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PS Informa numero 02, 18 gennaio 2013

Care compagne, cari compagni,
mercoledì scorso si è svolto a Bellinzona il comitato cantonale del Partito Socialista. Molte e di sostanza le trattande: dalla presentazione delle commissioni permanenti e dei gruppi di lavoro, fino alle indicazioni di voto per le prossime votazioni del 3 marzo. Chiaro e netto il risultato scaturito dalla discussione su queste ultime: tutti “Sì”, fatta eccezione per la delirante iniziativa leghista sugli sgravi fiscali, che con questi chiari di luna per le casse dello Stato merita solo un secco e convinto “No”.

In ricordo di Manuela Minotti Perucchi
Nei giorni scorsi abbiamo appreso del prematuro decesso, all’età di nemmeno 53 anni, della Procuratrice Pubblica avv. Manuela Minotti Perucchi, stroncata da un male incurabile. Dopo alcuni anni in cui è stata giudice supplente al Tribunale Penale Cantonale, dove ha presieduto anche le Corti delle Assise Criminali durante un periodo di difficoltà del tribunale stesso, nel 2004 Manuela è stata eletta Procuratrice Pubblica presso il Ministero Pubblico di Lugano.
Fermamente convinta che la delinquenza non si annida soltanto tra le persone che vivono un disagio personale o nelle strade o sulle piazze, ma pure in quegli ambienti economico-finanziari dove, dietro un apparente velo di efficienza, si celano atti gravemente lesivi dell’ordine pubblico, inteso come rispetto delle regole della società a tutela non solo del patrimonio, Manuela si è distinta per la sua determinazione e la sua tenacia nel ricercare, sempre, la verità.
Lo ha fatto con dedizione, senza mai guardare in faccia nessuno, ponendo sempre al centro la sua funzione, spesse volte a discapito di sé stessa e delle persone a lei vicine: se ci credeva davvero, andava fino in fondo, costasse quel che costasse.
Si è dedicata alla sua funzione in maniera piena, sempre volta ad accertare i fatti e a capirne le ragioni e senza mai concedere nulla a nessuno. Attentissima anche ai dettagli, Manuela non si è, evidentemente, fatta solo degli amici, anzi. Ma a lei questo non importava: per lei determinante era, per ogni incarto semplice o complesso che fosse, portare a termine la sua missione. Questa determinazione, fuori del comune, la tratteneva sovente in ufficio fino a sera tardi e durante i fine settimana e ciò anche da quando, qualche anno fa, il suo destino aveva cominciato a disegnarsi all’orizzonte. La sua tenacia l’ha accompagnata fino all’ultimo, allorquando, con la malattia che non le lasciava che poche forze, non si è mai piegata e, dal letto dell’ospedale, ha ancora redatto atti e dato disposizioni ai suoi collaboratori.
Manuela ha sempre operato con discrezione, non ha mai cercato visibilità né pubblicità, che avrebbe potuto avere occupandosi di reati comuni con inchieste meno complesse e mediaticamente più gratificanti. Ha invece vissuto la sua missione in modo completo, anteponendo, come detto, la ricerca della verità a ogni altro interesse, tanto da meritarsi la stima e il rispetto di tutti, dai colleghi ai collaboratori, dagli avvocati ai singoli cittadini, anche quando le decisioni che prendeva non sempre corrispondevano alle loro aspettative.
Con la perdita di Manuela Minotti Perucchi la magistratura non perde solo una forza lavoro straordinaria, difficile da sostituire, ma soprattutto un magistrato applicato, che credeva fermamente in quello che faceva, che si assumeva sempre e comunque, in prima persona, le responsabilità della carica, sia quando l’esito dei procedimenti corrispondeva alle sue attese sia quando, invece, il risultato, a prescindere dalla sua volontà, si rivelava diverso. Qualità queste che hanno fatto di Manuela un magistrato autorevole e da tutti rispettato e stimato.

Libera circolazione: non dimentichiamo il problema degli alloggi
L'Associazione Svizzera degli Inquilini (Asloca), il Partito Socialista e i Verdi chiedono al Consiglio federale delle misure di accompagnamento per il mercato dell'alloggio. La penuria di alloggi nei centri urbani continua ad aggravarsi a causa dell'immigrazione. Senza misure rapide ed efficaci nell'ambito del diritto di locazione e senza lo stimolo alla costruzione di alloggi di interesse pubblico, sono gli affittuari che portano le conseguenze dell'apertura generalizzata delle frontiere.
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Più di 120 mila firme: ci siamo quasi
La raccolta di firme per l’iniziativa federale “Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS” sta per avere successo. Promossa dal Partito Socialista, dal Partito evangelico, dai sindacati e dai Verdi, l’iniziativa ha raggiunto 120 mila firme, che ora attendono di essere validate e che il 15 febbraio prossimo saranno consegnate alla Cancelleria federale.
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Salario minimo: un’occasione persa
Il Consiglio federale ha respinto l’iniziativa per un salario minimo: un’occasione persa per favorire l’equità dei salari. Lanciata dal PSS, dai sindacati e da altre formazioni politiche, l’iniziativa popolare “Per la protezione di salari equi” esige l’introduzione di un salario minimo di 22 franchi l’ora, corrispondente a 4.000 franchi al mese. Sia in Parlamento sia nella campagna di voto il Partito Socialista si impegnerà con determinazione affinché questa proposta venga accettata e si realizzi una delle nostre rivendicazioni più antiche.
Nel contempo, è proprio di questi giorni la decisione del Governo ticinese di introdurre salari minimi di 3.000 franchi in alcuni settori della vendita. Proprio questa decisione, già combattuta dagli ambienti economici ticinesi, dimostra, qualora fosse ancora necessario, quanto sia importante un salario minimo legale a livello nazionale, così come richiesto dall'iniziativa.
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Una percentuale svizzera
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) vuole rafforzare le condizioni per l’uso del label “Swiss made” nel commercio. Mentre il Consiglio degli Stati aveva fissato il limite al 50%, la Commissione del Nazionale ritiene che, per poter beneficiare del marchio, il prodotti industriali devono contenere almeno il 60% dei componenti prodotti nel nostro Paese. Questa decisione è nell’interesse dell’industria elvetica, soprattutto nel caso dell’industria orologiera. Non solo: a lungo termine le conseguenze positive si faranno sentire anche sul mantenimento dei posti di lavoro. Il Partito Socialista Svizzero si è impegnato affinché questo risultato minimo fosse ottenuto durante le discussioni sul progetto Swissness. Nella seduta plenaria del Consiglio nazionale il PSS sosterrà il passaggio al 60% per i prodotti industriali così come sosterrà una percentuale minima dell’80% di materie prime svizzere per le derrate alimentari.

PS Informa numero 01, 11 gennaio 2013

Care compagne, cari compagni,
riprendiamo l’appuntamento settimanale della nostra newsletter augurandovi un 2013 che, senza avere la pretesa di essere felice, sia almeno sereno. Ma la serenità umana non può essere raggiunta senza l’impegno di tutte e di tutti per un mondo che sia più giusto, solidale e libero. E non possiamo sentirci appagati se anche solo un essere umano non gode della libertà e della giustizia. Ecco perché il nuovo anno deve vederci sempre vigili e attivi nella difesa dei diritti acquisiti e nell’ampliamento dei diritti ancora possibili. Per questa ragione attiriamo la vostra attenzione su due iniziative che meritano di essere promosse attraverso la raccolta di firme: la petizione dell’Iniziativa delle Alpi e il referendum contro la giornata lavorativa di 24 ore. La prima per l’ambiente, il secondo per i diritti di chi lavora.

24 ore di lavoro? No, grazie!
Si comincia con le stazioni di servizio... ma poi non si sa dove si va a finire. Domani anche i centri commerciali. E poi magari gli uffici. E le banche. E alla fine addirittura le Amministrazioni dello Stato. Per evitare questa deriva, il Partito Socialista appoggia e sostiene il referendum contro il deterioramento delle condizioni di lavoro appena lanciato dai sindacati e da un’ampia coalizione comprendente il PSS, le Donne protestanti in Svizzera, la Società svizzera di medicina del lavoro, Giustizia e Pace.
Il 14 dicembre il Parlamento ha deciso di deregolamentare gli orari di apertura dei negozi nelle stazioni di servizio. In sostanza, con questa decisione che ammorbidisce la Legge sul lavoro si legalizza la giornata lavorativa di 24 ore in questo delicato settore della distribuzione. Il risultato sarà una proliferazione selvaggia dei negozi che chiederanno e otterranno il permesso di aprire sempre. La pressione sulla liberalizzazione del commercio al dettaglio crescerà e inevitabilmente, dopo questo primo passo, altri ne seguiranno, andando a toccare altri settori. Come del resto dimostrano le diverse proposte già pendenti a livello federale.
In tutto questo, le vere vittime saranno le lavoratrici e i lavoratori, già ora confrontati con salari bassi, precarietà e condizioni di lavoro al limite della legalità. Soprattutto le donne, che costituiscono il 70% della forza lavoro nella vendita, saranno colpite dal prolungamento degli orari di apertura. In un periodo di crisi e di alta disoccupazione, che potere contrattuale potranno mai avere di fronte alle pretese dei datori di lavoro?
Per questo motivo il Partito Socialista sostiene il referendum contro il prolungamento dell'orario di lavoro, invitando i propri membri, i simpatizzanti e più in generale tutte le persone solidali con i più deboli a firmare e a far firmare i moduli per la raccolta delle firme.
Scarica il modulo di raccolta firme

Secondo tubo? No, grazie!
L’Iniziativa delle Alpi ha presentato la petizione che chiede al Consiglio federale di rispettare la Costituzione e di rinunciare alla seconda galleria autostradale sotto il san Gottardo: una richiesta che ci trova d’accordo e che noi sosterremo con forza. Infatti un raddoppio produrrebbe solo più traffico, impedirebbe il trasferimento del trasporto delle merci alla ferrovia, aumenterebbe i rischi per la salute a causa del rumore e dell’inquinamento, sarebbe più costoso di un sistema di collegamento attraverso treni navetta.
La petizione può essere firmata da tutti, indipendentemente da età, domicilio e cittadinanza. Ed è anche disponibile on line.
Firma la petizione on line

Registro delle armi: agire, una buona volta!

Quando si votò sull’iniziativa “Per la protezione di fronte alle violenza delle armi”, ci dissero che una legge più restrittiva non era necessaria, perché, fra le altre cose, i registri cantonali delle armi sarebbero stati collegati fra loro. Due anni dopo è stato fatto? Macché. A risollevare il problema è arrivata purtroppo un’altra strage di innocenti. I morti di Daillon hanno evidentemente influenzato il dibattito nella Commissione della politica di sicurezza (CPS) del Consiglio nazionale. Che finalmente pretende che i diversi registri cantonali siano collegati e che i Cantoni si attivino affinché in Svizzera si sappia esattamente chi possiede delle armi e, soprattutto, chi si è visto rifiutare questo diritto nel proprio Cantone (per evitare che lo ottenga in un altro). Il Partito Socialista è soddisfatto per questa presa di posizione e spera che il processo si concretizzi alla svelta.

Energie rinnovabili: accelerare la transizione
La pressione esercitata dall’iniziativa “Cleantech” del Partito Socialista ha sicuramente influenzato le decisioni della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE) del Consiglio nazionale. “A partire dal 2014, circa 10 mila impianti fotovoltaici, la cui costruzione era bloccata finora, potranno essere realizzati”, spiega il consigliere nazionale vodese Roger Nordmann. “La revisione legislativa permetterà a molte piccole strutture di diventare rapidamente operative. al punto da riuscire a produrre tanta energia elettrica quanto tre centrali nucleari. Perciò Mühleberg e Beznau I e II potranno finalmente essere chiuse e la loro produzione potrà essere sostituita con fonti rinnovabili”.
Ovviamente per il Partito Socialista si tratta di un bel successo e di un progresso per la collettività. Ma ancora non basta: bisognerà ottenere altri risultati nello sviluppo delle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica, in modo da realizzare gli obiettivi dell’iniziativa “Cleantech”, cioè l’abbandono totale della produzione di energia fossile e nucleare entro il 2030.


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