Interpellanza urgente

Alla luce del chiaro risultato popolare che ha visto la popolazione ticinese sostenere in maniera inequivocabile la sanità pubblica, dicendo No alla LEOC, mentre l’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali” ha ottenuto quasi il 49% dei voti, riteniamo che il Consiglio di Stato e il Parlamento debbano discutere urgentemente come continuare con la pianificazione ospedaliera, che di fatto la maggioranza del popolo ticinese rimette in discussione su alcuni punti chiave. In particolar modo è importante sapere come si intende tener conto della necessità di garantire un futuro agli ospedali di valle e come si intende affrontare il segnale verso il ridimensionamento del settore privato, nell’interesse di una sanità di qualità e accessibile a tutta la popolazione.

Chiediamo quindi che il Consiglio di Stato si esprima a breve sui seguenti punti:

  • in che modo intende tener conto dei risultati e rivedere il previsto declassamento degli ospedali di zona di Faido e Acquarossa?
  • non intende affrontare i nodi dell’organizzazione della sanità a Locarno (sovrapposizione dell’offerta dell’Ospedale La Carità e della clinica S. Chiara) e dell’organizzazione del settore madre/bambino a Lugano attraverso un concetto diverso da quello delle società miste, oggi chiaramente respinto, segnatamente tramite l’avvio di trattative per l’acquisto di parte delle strutture private da parte dell’EOC?
  • non intende proporre una politica di espansione dell’Ente ospedaliero cantonale, al posto delle società miste bocciate dal popolo?
  • non ritiene necessario riattivare la commissione pianificazione ospedaliera?

Cordialmente
Per il Gruppo PS
Ivo Durisch e Milena Garobbio

5 giugno 2016