Lettera aperta al Consiglio di Stato e al Parlamento

Bellinzona, lunedì 6 giugno 2016

Spettabili membri del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio ticinese,

la bocciatura della revisione di legge sull’Ente ospedaliero e il fatto che quasi il 49% dei votanti abbia accettato l’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali” evidenziano il profondo attaccamento dei Ticinesi agli ospedali pubblici e impongono, sia al Consiglio di Stato sia al Parlamento, una seria riflessione così come delle risposte adeguate ai numerosi interrogativi che sorgono all’indomani del voto. Sostenere che la pianificazione ospedaliera va avanti come prima malgrado il NO del popolo alla legge sull’EOC significa non ascoltare le preoccupazioni espresse dalla popolazione. È perciò importante che Il Consiglio di Stato risponda rapidamente ai quesiti posti da più deputati con degli atti parlamentari: quesiti che riguardano il futuro degli ospedali di valle, dei pronto soccorso negli ospedali pubblici, dei mandati al settore ospedaliero privato e, non da ultimo, il rafforzamento degli ospedali pubblici ticinesi.

Con due tornate di sessioni parlamentari del Gran Consiglio, di cui una a fine giugno, riteniamo che ci sia il tempo necessario affinché il Governo prenda posizione nei confronti del Legislatore e che si pronunci circa la sua intenzione di affrontare questi temi aperti e urgenti, e che in caso negativo il Governo spieghi perché non intende entrare in materia.

Questa prassi non è affatto anomala, visto che già in passato il Gran Consiglio ha affrontato e dibattuto con urgenza temi di stretta attualità. Oggi riteniamo che questo sia un atto doveroso nei confronti della popolazione ticinese. L’interpellanza presentata dal Gruppo PS alla quale si può rapidamente dare risposta ne è l’occasione. Rammentiamo inoltre che oltre all’interrogazione recentemente depositata, è sempre pendente un altro atto parlamentare che tocca i temi della pianificazione ospedaliera e dei rapporti pubblico–privato.

Ringraziandovi per l’attenzione

Per il Partito Socialista
Igor Righini

Per il Gruppo parlamentare socialista
Ivo Durisch