Manovra di rientro: sei misure che non si possono accettare. Il Partito Socialista chiede che vengano stralciate

Il PS Ticino chiede che sei misure proposte dalla manovra finanziaria di rientro vengano stralciate: una condizione perché il Partito Socialista firmi un rapporto a favore della manovra di rientro. Queste misure toccano in particolar modo la politica sociale e sanitaria, le fasce più deboli della popolazione e l’indipendenza del sistema giudiziario.

Alcune misure contenute nella manovra finanziaria di rientro di 185 milioni propongono di rinunciare a delle prestazioni e dei servizi che il PS Ticino reputa necessari in una società che si pone quali obbiettivi la coesione sociale, il sostegno alle fasce più fragili della popolazione e un sistema giudiziario indipendente ed efficace.

Il Partito Socialista chiede che le sei misure a suo avviso più critiche vengano stralciate e questo per un importo complessivo di 18,23 milioni di franchi, ovvero poco meno del 10% dell’importo globale.

Il Partito Socialista è pronto a firmare un rapporto a favore della manovra a patto che queste misure vengano eliminate e propone delle opzioni di compensazione.

Politica sociale e sanitaria

La manovra contiene quattro misure in ambito sociale e sanitario che rappresentano un reale, per non dire ulteriore, attacco al ceto medio-basso della popolazione.

Il PS Ticino chiede di rinunciare alla modifica delle soglie d’intervento per gli assegni integrativi e di prima infanzia: una misura, questa, che causerà l’indebolimento della politica familiare. Si chiede invece di mantenere un aumento degli aiuti agli asili nido, nell’ottica di una politica familiare attiva, visto che si tratta di un bisogno richiesto dalla società attuale.

Si chiede che si rinunci:

  • a ulteriori risparmi sui sussidi cassa malattia,
  • al contributo giornaliero di 16 franchi richiesto ai beneficiari dei servizi di assistenza e di cura a domicilio,
  • all’abolizione dei 120 giorni aggiuntivi di indennità disoccupazione rinforzando la possibilità di accedere a delle misure attive durante questo periodo.

Sistema giudiziario

Chiediamo che la riduzione dei giudici dei provvedimenti coercitivi, ovvero da 4 a 3, venga stralciata. Infatti questa misura produrrà l’indebolimento del sistema giudiziario ed è stata contestata anche dal Consiglio della magistratura.

Politica di sostegno alle regioni periferiche

Si chiede di rinunciare alla riduzione dei contributi di localizzazione geografica a sostegno delle regioni periferiche. Se venisse accertato che ci sono dei paradisi fiscali tra chi percepisce questo tipo di contributo, il Partito Socialista chiede che venga proposta una modalità di ripartizione interna differente.

Opzioni di compensazione

Al fine di compensare 18,23 milioni di franchi, il PS Ticino propone di individuare e ricercare parte del denaro, in analogia all’inasprimento della politica familiare e aiuto alla riduzione dei premi di assicurazione malattia, là dove le deduzioni fiscali sono mascherate nelle vesti di politica sociale, ma che sono in realtà dei regali concessi alle fasce più alte della popolazione sotto forma di sgravi.

Subordinatamente, vista l’incapacità ricorrente da parte del Governo di utilizzare completamente l’ammontare previsto per investimenti, chiediamo la valutazione di un aggiornamento delle voci previste a gestione corrente quali interessi passivi, ammortamenti e spese di gestione.