«Siamo la vostra voce»


 
Il PS ha proclamato la lista delle candidate e dei candidati al Gran Consiglio in occasione del Congresso elettorale del Partito tenutosi a Manno in una sala Aragonite gremita da oltre 350 partecipanti.  Una lista forte ed equilibrata che presenta un perfetto equilibrio tra le candidature di donne e uomini, che conta oltre il 30% di giovani. Una lista che rappresenta la popolazione ticinese, in materia di ceti sociali, professioni ed età che non dimenticato le candidature di chi ha più di sessant’anni.

 Al centro del Congresso elettorale del PS, tenutosi oggi Manno –  in una sala Aragonite gremita da oltre 350 persone, militanti e simpatizzanti del Partito – le voci della popolazione ticinese e i temi a loro cari, per i quali attendono delle risposte concrete. All’opposto di chi vuole imporre l’egoismo individualista dei più forti, il PS contrappone  le voci di chi chiede un’azione politica concreta “per tutti, non per pochi” e che dimostrano quanto il PS sia indispensabile all’equilibrio del Paese e del Cantone.
Il PS deve essere presente in Governo e nelle istituzioni – confermare il seggio socialista in Consiglio di Stato e rafforzare la forza del PS in Gran Consiglio –  perché solo così le voci della popolazione che chiedono con forza una politica e delle soluzioni concrete ai loro problemi non verrebbero soffocate.

Il PS afferma con forza “Siamo la vostra voce” perché mette al centro i temi e le problematiche che devono essere risolte, ora, subito, nell’interesse della popolazione e non di pochi privilegiati che concentrano la ricchezza nelle loro tasche.
Sempre più persone perdono diritti fondamentali. Il diritto di vivere dignitosamente grazie al frutto del proprio lavoro, all’uguaglianza tra generi e alle pari opportunità. Il diritto di progettare con serenità il futuro per sé e per i propri figli, all’educazione e a una formazione di qualità, a una vecchiaia decorosa. Il diritto a un alloggio e a cure a prezzi accessibili. Il PS s’impegna con determinazione, coraggio e passione per tutelare e rafforzare questi diritti.

Nell’anno femminista 2019, che toccherà il suo culmine con lo sciopero delle donne* – un vero sciopero femminista – una voce particolare è stata sollevata dalle donne*. La parità è iscritta nella Costituzione federale, ma non è stata ancora realizzata. Non attenderemo, la pazienza è finita: la parità va concretizzata ora, subito.
Le donne* continuano a subire inaccettabili disparità salariali, non sono sufficientemente rappresentate in politica, nel mondo economico, nelle funzioni dirigenti, in seno alla giustizia. È giunta l’ora di porre fine alle discriminazioni, alle ingiustizie e alla violenza sulle donne*. Vogliamo concretizzare queste e altre rivendicazioni del “Manifesto per un socialismo femminista” e lo faremo insieme, tutte e tutti, senza tentennamenti.

Il PS è la voce del popolo e dei suoi diritti, la voce delle donne* ed è anche la voce della trasparenza. Lottiamo per la trasparenza e contro i conflitti d’interesse. Il PS vuole uno Stato laico, solido ed esemplare, nella sua amministrazione, nel rispetto delle norme e delle leggi, nella trasparenza dei mandati e dei concorsi pubblici.

Da oltre 100 anni lottiamo con determinazione, coraggio e passione in difesa delle conquiste sociali, per i diritti di tutte e tutti. L’AVS, l’AI, l’assicurazione disoccupazione, il diritto di voto e di eleggibilità delle donne, la riduzione del tempo di lavoro, l’educazione e la formazione garantite a tutti e tutte, l’accesso a una sanità di qualità non sarebbero state possibili senza noi socialisti.

Oggi queste preziose conquiste sociali, frutto di grandi e lunghe lotte, sono attaccate e messe in pericolo dall’arroganza della destra e dei partiti borghesi, dalla potenza delle lobby e delle multinazionali, nell’interesse del grande capitale e di poche persone molto facoltose. Oggi siamo più che mai determinati a resistere e batterci per confermare il seggio socialista al Consiglio di Stato e per rafforzare la nostra forza in Gran Consiglio. Ci attende una dura battaglia e siamo determinati ad affrontarla. Come sempre da 100 anni, pianteremo la nostra bandiera nelle istituzioni ticinesi. Siamo pronti a compiere ogni sforzo per convincere la popolazione Ticinese della bontà e dell’irrinunciabilità della nostra politica. Ai Ticinesi e alle Ticinesi, diciamo con forza e convinzione: “Siamo la vostra voce”.