Statuto del PS

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Statuto del Partito Socialista
Sezione ticinese del PSS
Stato al 23 gennaio 2016

 

I. NOME, SCOPI E PRINCIPI GENERALI

Art. 1 – Nome e sede
1Con il nome di “Partito Socialista, Sezione ticinese del PSS” (di seguito PS) è costituita un’associazione ai sensi degli artt. 60 e segg. del Codice Civile Svizzero con sede a Bellinzona.

2Il PS è una Sezione del PSS.

Art. 2 – Principi generali
1L’azione politica del PS si richiama agli ideali umanistici, ai principi ed ai metodi del socialismo democratico e si riferisce ai programmi d’azione elaborati dal PSS. Lo scopo primo dell’azione politica è l’emancipazione dell’uomo, segnatamente mediante l’estensione della democrazia anche alla sfera economica, in modo che sia l’uomo a dominare il capitale e non viceversa.

2Il PS rispetta e promuove le libertà individuali, i principi di partecipazione, trasparenza, parità tra i sessi, protezione della personalità e pluralismo nei suoi programmi e nei suoi modi concreti di funzionamento.

3Il PS collabora con i gruppi organizzati che operano in difesa della libertà e della democrazia, della pace, della solidarietà interna e internazionale, della parità uomo/donna e promuovono la tutela dell’ambiente naturale. In particolare collabora con i sindacati e con le organizzazioni che difendono gli interessi dei lavoratori, apprendisti, studenti, consumatori, inquilini, piccoli proprietari, giovani, anziani e con i movimenti che contrastano lo smantellamento dei servizi pubblici.

Art. 3 – Principi organizzativi
1L’attività del PS è svolta da donne e uomini per donne e uomini in pari dignità. Ogni funzione o carica prevista dal presente statuto è intesa riferita a persone di entrambi i sessi anche se indicata al maschile.

2Tutti gli iscritti, le Sezioni e i simpatizzanti, nell’ambito delle rispettive prerogative, partecipano all’elaborazione della linea politica, allo sviluppo dell’organizzazione del partito, alla composizione dei suoi organi e al controllo del loro operato.

3Il PS organizza i suoi tempi e i suoi modi di funzionamento per agevolare la partecipazione di persone con carico famigliare o in situazioni che rendono in altro modo disagevole l’esercizio dell’attività politica.

4Il PS acquisisce gli strumenti necessari ad un’efficace informazione dell’opinione pubblica e dei suoi iscritti sulla sua attività.

 

II. ORGANI

A. In genere

Art. 4 – Gli organi
1Gli organi cantonali del PS sono:

  1. il Congresso;
  2. il Comitato Cantonale;
  3. la Direzione;
  4. l’Ufficio presidenziale;
  5. la Commissione di revisione;
  6. il Gruppo parlamentare;
  7. (…)

2Gli organi locali del PS sono:

  1. le assemblee e i comitati regionali;
  2. le Sezioni.

Art. 5 – Donne e giovani
Il PS si impegna a stimolare la nascita in Ticino di Sezioni delle Donne Socialiste e della Gioventù Socialista ed a riconoscere a membri di queste organizzazioni un’adeguata presenza nei suoi organi.

B. Il Congresso

Art. 6 – Principi
1Il Congresso è l’organo supremo del PS.

2Le sue decisioni sono vincolanti per tutti gli organi cantonali, regionali e locali.

3Tutti gli iscritti al PS possono partecipare al Congresso con diritto di voto. Possono pure partecipare al Congresso, senza diritto di voto ma con diritto di parola, persone non iscritte al PS purché ne condividano gli indirizzi generali (simpatizzanti).

4E’ data facoltà alla Direzione, sentito il presidente del Comitato Cantonale, di invitare quali ospiti al Congresso rappresentanti di altri partiti cantonali o esteri, di organizzazioni sindacali e dei mezzi di comunicazione.

Art. 7 – Frequenza
1Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni quattro anni, nell’anno che segue le elezioni cantonali e federali.

2Esso può essere riunito in seduta straordinaria in ogni tempo per decisione del Comitato Cantonale o su richiesta di almeno un quinto delle Sezioni o un decimo degli iscritti.

Art. 8 – Convocazione
1La convocazione del Congresso è di competenza del Comitato Cantonale il quale ne fissa la data, la sede, l’ordine del giorno provvisorio, i termini per l’inoltro di proposte e candidature e i diritti di voto.

2Se il Congresso straordinario è convocato su richiesta delle Sezioni o degli iscritti, l’ordine del giorno provvisorio deve figurare in calce alla richiesta scritta di convocazione.

Art. 9 – Fase precongressuale
1L’ordine del giorno provvisorio è comunicato agli iscritti, alle Sezioni ed adeguatamente pubblicato a cura della Direzione.

2Nel termine di tre settimane dalla sua pubblicazione, le Sezioni ed i singoli iscritti possono chiederne la modifica come pure presentare proposte e mozioni sugli oggetti che vi figurano. Per i Congressi straordinari il termine può essere ridotto per decisione del Comitato Cantonale.

3Allo scadere del termine la Direzione pubblica e trasmette a tutte le Sezioni le proposte e i rapporti ufficiali sugli oggetti all’ordine del giorno provvisorio come pure le proposte e le mozioni giunte dalle Sezioni e dai singoli iscritti.

Art. 10 – Apertura del Congresso
1Prima di iniziare i dibattimenti, i presenti al Congresso si registrano sulla lista di presenza e gli iscritti ricevono una carta di voto.

2Il Congresso, dopo aver nominato il presidente del giorno, decide preliminarmente sull’ordine del giorno definitivo.

3Oggetti figuranti sull’ordine del giorno provvisorio e notificati nel termine impartito da Sezioni ed iscritti possono essere stralciati dall’ordine del giorno definitivo solo con il consenso della maggioranza dei due terzi dei votanti. Parimenti, con la stessa maggioranza qualificata possono essere ammessi nuovi oggetti presentati dopo la fase precongressuale.

4Altre proposte scritte presentate al presidente del giorno possono essere trattate solo alla voce “Eventuali”.

Art. 11 – Votazioni
1Il Congresso delibera validamente alla maggioranza semplice dei voti espressi.

2Le votazioni avvengono per alzata di mano. Se richiesto da almeno un quinto dei presenti aventi diritto di voto, esse avvengono a scrutinio segreto.

3In caso di parità di voti l’oggetto è ritenuto respinto.

4Gli oggetti trattati alla voce “Eventuali”, se messi in votazione, non sono vincolanti ma hanno unicamente valenza consultiva.

5Delle deliberazioni del Congresso è tenuto un verbale che dovrà essere approvato dal Comitato Cantonale.

Art. 12 – Principi generali per le elezioni e designazioni
1Un eletto socialista che non avesse rispettato un minimo di presenze (almeno il 50%) delle sedute dell’organismo istituzionale o di partito, non può essere ripresentato alle elezioni successive. E’ compito del presidente del partito verificare, all’atto del deposito delle candidature, il rispetto di tale norma, nonché allestire un rapporto all’indirizzo dell’organo competente per formalizzarlo.

2Prima di procedere ad un’elezione o a una designazione ogni candidato deve annunciare le proprie attività dirigenziali o di membro di organi dirigenti di enti pubblici e privati.

3Nel caso in cui il numero dei candidati è pari o inferiore al numero dei seggi disponibili l’elezione non ha luogo ed i candidati sono proclamati alla carica.

4In caso di elezione effettiva, qualora la parità di voti non permettesse di assegnare la carica a tutti i candidati giunti in parità decide la sorte.

Art. 13 – Elezione o designazione singola
1In caso di elezione singola, qualora si fosse in presenza di una doppia candidatura viene eletto il candidato che ottiene più voti.

2In caso di tre o più candidature viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta; se un candidato non ottiene la maggioranza assoluta  al primo turno al secondo turno accedono solo i due candidati che hanno ottenuto più voti al primo.

Art. 14 – Elezione o designazione multipla
1In caso di elezione multipla si procede sempre ad uno scrutinio per scheda.

2Ogni candidato può ricevere al massimo una preferenza da ogni elettore.

3Ogni elettore può esprimere un numero massimo di preferenze non superiore a quello dei membri da eleggere.

Art. 15 – Compiti
1Il Congresso

  1. approva e modifica lo statuto del PS;
  2. stabilisce la linea politica del PS;
  3. approva i documenti di indirizzo politico proposti dalla Direzione;
  4. approva il rapporto quadriennale di attività;
  5. elegge ogni 4 anni il presidente del PS;
  6. elegge ogni 4 anni i membri del Comitato Cantonale di sua spettanza;
  7. designa ed eventualmente sceglie i candidati al Consiglio di Stato, al Gran Consiglio, al Consiglio degli Stati e al Consiglio Nazionale, ritenuto che essi non possono essere contemporaneamente membri dell’Assemblea federale e del legislativo cantonale;
  8. decide, su proposta del Comitato Cantonale, sulle alleanze con altre forze politiche in vista delle elezioni cantonali e federali;
  9. approva i conti di gestione annuali ed i rapporti della Commissione di revisione;
  10. decide sullo scioglimento o l’esclusione di una Sezione del PS;
  11. adotta e rivede periodicamente il programma del partito e le piattaforme elettorali;
  12. prende tutte le decisioni nell’interesse del PS nel rispetto dell’art. 2 del presente statuto.

1aIn vista delle decisioni di cui alla lett. g. del cpv. 1, per le candidature al Consiglio di Stato, al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati sono ricevibili solo quelle proposte dalla Direzione, dal Comitato Cantonale o sostenute da almeno cinque Sezioni o da 20 iscritti.

2La lista per l’elezione del Gran Consiglio è presentata sulla base dei seguenti 5 circondari: Luganese, Mendrisiotto, Locarnese e Vallemaggia, Bellinzonese e Tre Valli.

3Il Comitato Cantonale stabilisce il massimo di candidati per ogni circondario.

4La ripartizione dei seggi tra i circondari è definita dalla legge.

Art. 16 – Referendum
1Tutte le decisioni congressuali, ad esclusione delle elezioni e designazioni, possono essere sottoposte al voto di tutti gli iscritti al PS su richiesta di almeno un quinto del totale di questi ultimi.

2La domanda deve essere presentata per iscritto entro 30 giorni dalla decisione che si intende sottoporre al giudizio degli iscritti alla Direzione che organizza la consultazione mediante voto espresso per scheda nei tempi e nei modi fissati per regolamento dal Comitato Cantonale.

3Se richiesto, la Direzione invia a tutti gli iscritti l’invito a sottoscrivere la domanda di referendum a spese dei promotori

Art. 17 – Limiti alle rielezioni
1Nessun eletto socialista, tanto a livello cantonale quanto a livello federale, può essere nuovamente ricandidato dopo tre legislature consecutive.

2Su richiesta esplicita, il Congresso può concedere una deroga di una legislatura (massimo totale 16 anni).

C. Il Comitato Cantonale

Art. 18 – Composizione
1Il Comitato Cantonale è composto:

  1. da 20 membri eletti ogni 4 anni mediante scrutinio per scheda dal Congresso ordinario o, per giustificati motivi, dal Congresso straordinario;
  2. dai presidenti regionali o, in loro assenza, dai loro sostituti;
  3. dai delegati sezionali o dai loro sostituti, ritenuto che ogni Sezione ha diritto a 1 delegato e un sostituto ogni 50 iscritti o frazione di questo numero;
  4. dalla Direzione;
  5. dal Gruppo parlamentare;
  6. dai delegati all’assemblea dei delegati del PSS;
  7. da una delegata della Sezione ticinese delle Donne Socialiste e da una/un delegata/o della Sezione ticinese della Gioventù Socialista.

2Le sue decisioni sono vincolanti per gli altri organi del partito ad eccezione del Congresso.

Art. 19 – Subingresso
1Ai membri del Comitato Cantonale eletti dal Congresso che, successivamente alla loro

elezione, assumono tale carica in virtù delle lettere b-e di cui all’art. 18 cpv. 1 subentrano

direttamente i candidati al Comitato Cantonale sino a quel momento esclusi che hanno

ottenuto più voti al Congresso.

2 (..)

Art. 20 – Ufficio presidenziale
1Il Comitato Cantonale designa un proprio presidente, un vicepresidente e un segretario che compongono l’Ufficio presidenziale del Comitato Cantonale.

2Essi restano in carica sino al prossimo Congresso ordinario.

3Il presidente del Comitato Cantonale, o in sua vece il vicepresidente, dirige le sedute di questo organo mentre il segretario ne tiene il verbale.

4L’Ufficio presidenziale decide sull’apertura delle sedute ai mezzi di informazione.

Art. 21 – Frequenza
1Il Comitato Cantonale si riunisce in seduta ordinaria ogni qualvolta l’Ufficio presidenziale lo ritenga necessario ma almeno tre volte l’anno.

2Esso si riunisce in seduta straordinaria se almeno 20 membri ne fanno richiesta per iscritto all’Ufficio presidenziale con l’indicazione dell’ordine del giorno.

Art. 22 – Convocazione

1L’Ufficio presidenziale del Comitato Cantonale, d’intesa con la Direzione, prepara e convoca le sedute del Comitato Cantonale e ne stabilisce l’ordine del giorno.

2Le convocazioni, salvo giustificati motivi, sono ricevute dai membri con almeno sette giorni d’anticipo.

Art. 23 – Svolgimento delle sedute
1Durante le sue sedute, il Comitato Cantonale:

  1. approva il verbale della seduta precedente;
  2. dà mandato alla Direzione di prendere posizione su proposte o mozioni presentate dai membri del Comitato Cantonale seduta stante;
  3. decide sugli oggetti all’ordine del giorno;
  4. si esprime sugli “Eventuali” con solo carattere consultivo.

2Le proposte o mozioni presentate dai membri al Comitato Cantonale devono essere messe all’ordine del giorno e in votazione in occasione di una prossima seduta.

Art. 24 – Deliberazioni
1Il Comitato Cantonale può deliberare solo sugli oggetti all’ordine del giorno.

2Per ragioni di urgenza nuovi oggetti possono essere inseriti all’ordine del giorno solo con il consenso della maggioranza dei due terzi dei votanti.

3Il Comitato Cantonale delibera validamente alla maggioranza semplice dei voti espressi.

4Le votazioni avvengono per alzata di mano. Se richiesto da almeno un quinto dei presenti aventi diritto di voto, esse avvengono a scrutinio segreto.

5In caso di parità di voti l’oggetto è ritenuto respinto.

6Alle riunioni del Comitato Cantonale gli iscritti al PS non membri di quest’organo ed i simpatizzanti hanno diritto di parola e diritto di voto consultivo. Essi non partecipano alle votazioni ufficiali.

7Alle elezioni e designazioni si applicano per analogia i disposti degli artt. 12-14 del presente statuto.

Art. 25 – Referendum
1Alle risoluzioni del Comitato Cantonale, escluse nomine e designazioni, è applicabile per analogia la procedura di referendum di cui all’art. 16 del presente statuto.

2Il Comitato Cantonale può decidere, alla maggioranza assoluta dei suoi membri, di sottoporre a referendum le decisioni di sua competenza escluse nomine e designazioni.

Art. 26 – Compiti
1I compiti del Comitato Cantonale sono:

  1. l’elezione ogni 4 anni dei vicepresidenti del PS e di 5-7 membri di Direzione;
  2. l’elezione ogni 4 anni dell’Ufficio presidenziale del Comitato Cantonale;
  3. l’elezione ogni 4 anni della Commissione di Revisione;
  4. la ratifica dei presidenti regionali designati dalle assemblee regionali;
  5. l’elezione ogni anno dei rappresentanti del PS negli organi del PSS;
  6. il preavviso al Congresso di tutte le proposte di candidature per le elezioni cantonali e federali e la designazione delle candidature alle cariche pubbliche cantonali e federali non di competenza del Congresso;
  7. l’istituzione di commissioni permanenti;
  8. la convocazione del Congresso;
  9. l’esecuzione delle decisioni e l’approvazione del verbale delle deliberazioni del Congresso;
  10. le decisioni sul lancio di iniziative popolari e referendum cantonali e federali. In casi urgenti, sui referendum cantonali decide la Direzione;
  11. la modifica del programma del partito, la formulazione di proposte e la decisione su altri oggetti di ordine politico, programmatico, organizzativo, statutario e finanziario, nonché il rinvio e la formulazione di preavvisi all’indirizzo del Congresso;
  12. l’approvazione annuale dei rapporti di attività, dei conti di gestione e dei rapporti della Commissione di revisione;
  13. la vigilanza sull’attività della Direzione e delle commissioni permanenti;
  14. la determinazione dei circondari territoriali delle regioni;
  15. il preavviso sulle alleanze con altre forze politiche in vista delle elezioni cantonali e federali all’indirizzo del Congresso;
  16. l’adozione delle indicazioni di voto per le consultazioni cantonali e federali;
  17. l’adozione del regolamento sul tesseramento, la determinazione dell’importo delle quote di iscrizione ordinarie e straordinarie, dei criteri per il finanziamento individuale e degli altri contributi.

2Su tutti gli oggetti di cui al capoverso 1, esclusa la nomina e il controllo della Direzione, la Direzione formula al Comitato Cantonale il suo preavviso.

Art. 27 – Conferenza Cantonale
1Il Comitato Cantonale può decidere di riunirsi nella forma della Conferenza Cantonale. In questo caso la seduta, oltre che ai membri del Comitato Cantonale, è aperta alla partecipazione di tutti gli iscritti e simpatizzanti del PS.

2Su richiesta di almeno un ventesimo degli iscritti al PS o di un decimo delle Sezioni corredata dagli argomenti da trattare il Comitato Cantonale deve riunirsi nella forma della Conferenza Cantonale.

3La Conferenza Cantonale è convocata con almeno quindici giorni di anticipo.

4Le risoluzioni della Conferenza Cantonale sono sottoposte al voto degli iscritti presenti ed adottate alla maggioranza semplice dei votanti. Esse sono vincolanti per il partito.

5Per il resto sono applicabili per analogia le disposizioni relative al Comitato Cantonale.

D. La Direzione

Art. 28 – Principi
1La Direzione, riservate le competenze del Congresso e del Comitato Cantonale, è l’organo esecutivo, di promozione e di organizzazione dell’attività politica del PS.

2Essa rappresenta il partito verso l’esterno.

Art. 29 – Composizione
La Direzione è composta

  1. dal presidente del PS;
  2. dai vice-presidenti del PS;
  3. dal Consigliere di Stato, dagli eletti alle Camere federali e dal Capogruppo;
  4. da 5-7 membri iscritti al PS responsabili di un settore politico e di almeno una commissione permanente o speciale.

Art. 30 – Frequenza
1La Direzione si riunisce su convocazione del presidente del PS ogni volta che ciò si rende necessario.

2Essa deve essere riunita se almeno 4 dei suoi membri ne fanno esplicita richiesta indicando gli oggetti da trattare alla seduta così convocata.

Art. 31 – Deliberazioni
1La Direzione può deliberare solo sugli oggetti all’ordine del giorno.

2Per ragioni di urgenza nuovi oggetti possono essere inseriti all’ordine del giorno solo con il consenso della maggioranza assoluta dei membri della Direzione.

3La Direzione delibera validamente alla maggioranza semplice dei voti espressi.

4Le votazioni avvengono per alzata di mano.

5In caso di parità di voti l’oggetto è ritenuto respinto.

6Alle elezioni e designazioni si applicano per analogia i disposti degli artt. 12-14 del presente statuto.

7Delle deliberazioni della Direzione è tenuto un verbale.

Art. 32 – Deliberazioni nella forma del consenso scritto
La Direzione può decidere anche nella forma del consenso scritto, purchè la discussione non sia richiesta da un membro.

Art. 33 – Responsabilità personale
Ogni singolo membro della Direzione risponde personalmente al partito del proprio operato.

Art. 34 – Diritti di firma
1Il PS si impegna validamente verso terzi con la firma collettiva del presidente e di un membro della Direzione.

2La Direzione può decidere di conferire per iscritto a dei suoi membri o ad altre persone il diritto di rappresentare il PS in affari particolari.

Art. 35 – Compiti
I compiti della Direzione sono

  1. la presentazione del rapporto d’attività quadriennale e di documenti di indirizzo politico al Congresso ordinario;
  2. la presentazione agli organi competenti delle proposte di revisione del programma del partito e delle altre posizioni programmatiche;
  3. la presentazione del rapporto di attività annuale al Comitato Cantonale;
  4. l’adozione del piano finanziario quadriennale, dei preventivi annuali e delle decisioni necessarie allo svolgimento dell’attività del PS nonché la nomina del responsabile delle finanze;
  5. la formulazione al Comitato Cantonale delle proposte di candidature per le elezioni cantonali e federali e dei preavvisi su tutti gli altri oggetti trattati da questa istanza;
  6. la nomina dei membri e il coordinamento dell’attività delle commissioni permanenti istituite dal Comitato Cantonale;
  7. la costituzione e la nomina dei membri di commissioni speciali;
  8. il riconoscimento delle Sezioni;
  9. (…);
  10. la vigilanza delle Sezioni e dei comitati regionali;
  11. la designazione dei rappresentanti politici del PS nei Comuni dove non è presente una Sezione;
  12. la promozione della formazione e dell’aggiornamento politico degli iscritti al PS e dei simpatizzanti;
  13. la garanzia dell’informazione interna ed esterna sull’attività del partito;
  14. l’organizzazione della propaganda e di ogni altra attività volta a favorire lo sviluppo del partito;
  15. il mantenimento dei contatti con i rappresentanti del partito negli organi del PSS, con movimenti e gruppi che condividono gli indirizzi generali del PS e con partiti e organizzazioni socialiste estere;
  16. l’adozione delle risposte ufficiali del PS alle procedure di consultazione cantonali e federali;
  17. la gestione del personale del PS;
  18. l’allestimento e l’approvazione dei conti di gestione annuali.

Art. 36 – Il presidente del PS
1Il presidente del PS dirige le sedute della Direzione.

2Il presidente presenzia al Congresso e alle sedute del Comitato Cantonale.

3In caso di impedimento, egli si fa sostituire da un vicepresidente.

4Il presidente resta in carica per un periodo massimo di otto anni.

E. L’Ufficio presidenziale

Art. 37 – Composizione e compiti
1Il presidente del PS, i vicepresidenti il Consigliere di Stato e il Capogruppo costituiscono l’Ufficio presidenziale del PS.

2Esso si riunisce su richiesta di uno dei suoi membri ogni volta ciò si renda necessario, in particolare per la trattazione degli affari correnti e/o di quegli oggetti che necessitano una rapida risposta.

3Appena possibile esso riferisce alla Direzione sulle decisioni prese.

F. La Commissione di revisione

Art. 38 – Principi
1La Commissione di Revisione presenta un rapporto scritto sui conti finanziari del partito ogni anno al Comitato Cantonale previa comunicazione alla Direzione e ogni quattro anni al Congresso previa comunicazione al Comitato Cantonale.

2Il rapporto contiene osservazioni relative alla tenuta dei conti, alla correttezza dei risultati e all’adeguatezza dell’organizzazione.

G. Il Gruppo parlamentare

Art. 39 – Costituzione e partecipazione
1I candidati sulle liste del PS eletti in Gran Consiglio devono costituirsi in gruppo ed eleggere un capogruppo, un sostituto e un segretario.

2Il gruppo può aprirsi alla collaborazione con deputati eletti su altre liste progressiste.

3I Consiglieri di Stato e la Direzione partecipano alle riunioni del Gruppo parlamentare con solo diritto di voto consultivo.

4Ogni membro del Gruppo parlamentare dichiara i suoi redditi e le indennità annue relative

  1. a) alla sua attività in organi di direzione e di sorveglianza di persone giuridiche, di diritto pubblico e privato,
  2. b) alle sue funzioni permanenti di direzione e consulenza per gruppi d’interesse,
  3. c) alla sua partecipazione a altri organi istituzionali.

Questi dati, che corrispondono ai relativi importi netti indicati nell’ultima dichiarazione fiscale, sono comunicati alla segreteria del PS entro il 1 giugno del primo e del terzo anno della legislatura. La segreteria del PS provvede alla loro pubblicazione sul sito web del PS.

Art. 40 – Indirizzo politico e decisioni
1Il Gruppo parlamentare si occupa dell’attività politica nelle istituzioni nel quadro degli indirizzi programmatici del partito.

2Esso è tenuto ad informare regolarmente gli altri organi delle sue attività ed a sottoporre a questi ultimi quei problemi che implicano scelte politiche di carattere generale.

I. Assemblee e comitati regionali

Art. 43 – Assemblee regionali
1Ogni regione riconosciuta dal Comitato Cantonale si dota di un’Assemblea regionale.

2L’Assemblea regionale si riunisce almeno due volte l’anno. Essa si riunisce dopo ogni Congresso ordinario su convocazione del presidente regionale uscente per il rinnovo delle cariche statutarie.

3All’Assemblea regionale partecipano tutti gli iscritti domiciliati nel suo territorio. Possono partecipare anche i non iscritti al PS, i quali hanno diritto di parola e diritto di voto consultivo. Ogni Sezione ha l’obbligo di farsi rappresentare da almeno un portavoce.

4I compiti dell’Assemblea regionale sono

  1. la nomina ogni due anni del Comitato regionale e del presidente regionale;
  2. l’approvazione del programma, delle iniziative e e delle relazioni politiche del Comitato regionale;
  3. l’approvazione dei rapporti e dei conti di gestione della regione, che sono integrati nei conti del PS;
  4. le decisioni di carattere politico e organizzativo che non sono di competenza degli organi cantonali.

Art. 44 – Comitati regionali
1Il Comitato regionale è l’organo esecutivo della regione.

2Il suo compito è di organizzare l’attività politica del PS nella regione e di mantenere regolari contatti con gli organi cantonali e le Sezioni. Il presidente regionale può essere chiamato a riferire periodicamente dell’attività regionale alla Direzione.

3Il Comitato regionale nomina, se necessario, un responsabile delle finanze regionale.

Art. 44a – Rispetto degli organi cantonali
Le assemblee e i comitati regionali sottostanno alle decisioni degli organi cantonali prese nel quadro delle loro specifiche competenze.

J. Le sezioni

Art. 45 – Principi
1Le Sezioni si compongono di donne e uomini iscritti al PS. Possono far partecipare alle loro riunioni persone indipendenti di sinistra, senza diritto di voto.

2Le Sezioni devono organizzarsi e agire al fine dell’affermazione delle idee, dell’attuazione del programma e dello sviluppo politico della Sezione stessa e del PS.

3Le Sezioni si impegnano a presentare alle elezioni locali liste che contengono il nome PS.
Art. 46 – Costituzione e statuto sezionale
1Per costituire una Sezione occorrono almeno tre iscritti.

2Le Sezioni si costituiscono di regola a livello comunale o, se opportuno, a livello intercomunale.

3La valida costituzione di una Sezione avviene mediante l’approvazione dello statuto sezionale da parte di un’assemblea costituente e il riconoscimento da parte della Direzione.

4Lo statuto sezionale deve rispettare le disposizioni degli statuti del PS e del PSS.

5Dietro richiesta di due o più Sezioni, la Direzione ratifica la loro fusione e la creazione di una Sezione intercomunale.

Art. 47 – Organi sezionali
1Gli organi della Sezione sono

  1. l’assemblea sezionale;
  2. il Comitato sezionale;
  3. la Commissione di Revisione sezionale.

2Le competenze degli organi sono definite dallo statuto sezionale. In ogni caso ogni Sezione ha il diritto di presentare proposte all’indirizzo del Comitato Cantonale o del Congresso.

3Ogni Sezione nomina un presidente, un vicepresidente e un segretario.

4La Sezione trasmette annualmente un rapporto alla Direzione sull’attività politica svolta, sull’organizzazione e sul finanziamento.

Art. 48 – Scioglimento e esclusione
1Una Sezione non può sciogliersi o ritirarsi dal PS fin quando vi si oppongono almeno tre dei suoi membri. La Direzione deve essere preventivamente informata.

2Lo scioglimento o l’esclusione di una Sezione compete al Congresso. In attesa della decisione congressuale, il Comitato Cantonale e, in caso d’urgenza, la Direzione prendono le misure provvisionali necessarie.

3Contro la decisione congressuale di esclusione, la Sezione esclusa ha diritto di ricorso conformemente allo statuto del PSS.

4In caso di scioglimento o esclusione, il patrimonio, l’archivio e il restante materiale della Sezione sciolta deve essere consegnato alla Direzione che, a sua volta, lo consegnerà alla nuova Sezione costituitasi in sostituzione di quella sciolta o esclusa.

 

III. NORME DIVERSE

A. Iscritti

Art. 49 – Registro degli iscritti
1Sono considerate iscritte al PS e al PSS tutte le persone fisiche la cui domanda d’iscrizione viene accolta dalle istanze designate dagli statuti sezionali e dal presente statuto.

2Le iscrizioni sono annotate su un apposito registro. I dati in esso contenuti sono protetti.

3Il personale abilitato ad aggiornare il registro e i membri degli organi dirigenti sono tenuti al riserbo sul suo contenuto.

Art. 50 – Ammissione di nuovi iscritti
1La domanda di iscrizione al partito è presentata alla Sezione del luogo di residenza. Salvo disposizione contraria dello statuto sezionale, sull’accettazione della domanda decide l’Assemblea sezionale.

2Qualora la domanda sia presentata al PS, il richiedente acquista immediatamente la qualità di iscritto provvisorio e la domanda è trasmessa alla Sezione competente per decisione.

3Le Sezioni non possono ammettere persone residenti al di fuori del loro territorio di competenza, salvo casi eccezionali debitamente motivati, come pure persone iscritte ad altri partiti nazionali o cantonali.

4Se il richiedente risiede in un Comune dove non esiste Sezione, la domanda è presentata alla Direzione del PS che prende una decisione al proposito.

Art. 51 – Dimissioni
1Le dimissioni dal partito sono presentate per iscritto alla Sezione del luogo di residenza o, in assenza di Sezione, alla Direzione del PS.

2Esse devono essere presentate con un preavviso di almeno 3 mesi per la fine dell’anno civile.

Art. 52 – Sanzioni
1Un iscritto che si è reso colpevole di reati penali o agisce contro gli obiettivi e gli interessi del partito può essere ammonito, sospeso dalle cariche interne, destituito da tali cariche oppure escluso dal partito.

2Le sanzioni sono pronunciate dall’assemblea sezionale o, qualora siano toccati gli interessi del partito cantonale, dalla Direzione del PS.

3La persona toccata dal provvedimento ha diritto di essere sentita prima della decisione.

4La decisione deve essergli comunicata in forma scritta e deve essere debitamente motivata.

5Contro la decisione è dato ricorso entro 30 giorni al Comitato Cantonale, il quale decide in via definitiva.

6In caso di esclusione dal partito, la persona esclusa non può essere reintegrata che dopo audizione da parte delle istanze che hanno pronunciato l’esclusione.

7Sono riservate le disposizioni speciali in materia previste dagli statuti e dai regolamenti del PSS.

B. (…)

Art. 53 (…)

C. Finanze

Art. 54 – Fonti di finanziamento
1Il finanziamento del PS avviene

  1. con i supplementi alle quote annue di adesione al PSS;
  2. con il finanziamento individuale;
  3. con le donazioni, le sottoscrizioni, i proventi delle manifestazioni, ecc.;
  4. con i contributi regolari dei rappresentanti nei consessi istituzionali cantonali e federali.

2L’importo dei supplementi alle quote di adesione al PSS, i criteri per il finanziamento individuale e gli altri contributi sono determinati dal Comitato Cantonale.

3L’incasso delle quote di adesione al PSS e dei supplementi cantonali è di principio curato dalle Sezioni, le quali possono decidere di cederne la gestione al PS.

4In caso di cattiva gestione delle quote di adesione la Direzione può decidere di togliere ad una Sezione tale competenza.

Art. 55 – Tenuta dei conti e trasparenza
1Il partito tiene una regolare contabilità dei costi e dei ricavi annui (conto economico) ed un bilancio di attivi e passivi a fine anno (bilancio patrimoniale). Essa comprende l’attività delle regioni e non include i conti sezionali.

2Il partito pubblica annualmente il conto economico e il bilancio patrimoniale verificati dalla Commissione di revisione ed approvati dal Comitato Cantonale.

3In occasione delle campagne elettorali cantonali e federali, esso pubblica la contabilità esatta dei ricavi ottenuti e delle spese effettuate.

Art. 56 – Responsabilità della gestione finanziaria
1La gestione finanziaria del partito e l’organizzazione del finanziamento individuale spettano al responsabile delle finanze che viene designato dalla Direzione.

2Egli può avvalersi della collaborazione di responsabili regionali anch’essi nominati dalla Direzione.

Art. 57 – Responsabilità degli iscritti
Gli iscritti al PS sono esenti da qualsiasi responsabilità personale per gli impegni assunti dal PS.

D. Altre organizzazioni

Art. 58 – Movimenti e associazioni
1Movimenti e associazioni possono chiedere di partecipare alle attività del partito quali osservatori.

2La decisione spetta al Comitato Cantonale che stabilisce pure, per ogni richiesta, le modalità di questa partecipazione.

3Il partito si impegna a consultare gli osservatori prima di definire la propria linea politica nel rispettivo settore d’intervento.

 

IV. NORME FINALI

Art. 59 – Altre disposizioni applicabili
Per quanto non disposto dal presente statuto valgono le norme dello statuto del PSS e la legge.

Art. 60 – Modificazioni dello statuto
1Il presente statuto può essere modificato solo dal Congresso.

2Le modifiche entrano immediatamente in vigore e sono sottoposte per approvazione al PSS.

3Sono riservate l’autonomia e le competenze del PS.