Un salario minimo realmente dignitoso!

Il Partito Socialista ribadisce che l’introduzione del salario minimo deve realmente permettere a chi lo riceve di vivere dignitosamente in Ticino, nel rispetto del principio introdotto nella Costituzione. Il PS non entrerà in materia riguardo a proposte inferiori alla forchetta 20 – 20,50 franchi all’ora: l’importo di 20 franchi è il minimo salariale che si sta imponendo in Svizzera, come a Neuchâtel. Il Gruppo socialista in Gran Consiglio non avendo trovato nessun accordo commissionale annuncia un rapporto di minoranza che proporrà una forchetta attorno ai 20,85 franchi all’ora, pari a un salario di 3’750 franchi al mese per 12 mensilità.

Il Partito Socialista ribadisce che l’introduzione di un salario minimo in Ticino deve rispettare il principio accolto dai Ticinesi con il Sì all’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino”, il quale garantisce che “ogni persona ha diritto a un salario minimo che gli assicuri un tenore di vita dignitoso”. Un minimo salariale legale realmente dignitoso non è sicuramente quello di 18.75 franchi all’ora proposto dal Governo e nemmeno quello di 19 franchi all’ora proposto in Commissione della gestione e delle finanze.
Un salario dignitoso non può e non dev’essere inferiore alle prestazioni complementari. Il PS non intende perciò entrare in discussione riguardo a proposte per l’introduzione di un minimo salariale legale inferiore a una forchetta da 20 franchi a 20,50 franchi all’ora.

L’importo di 20 franchi all’ora è infatti il salario minimo che si sta imponendo in Svizzera, come a Neuchâtel dove questo minimo salariale legale è stato introdotto dopo che il Tribunale federale ha respinto il ricorso del padronato e delle associazioni economiche. Una sentenza che fa giurisprudenza su tutto il territorio nazionale e che ha confermato come questo minimo salariale legale – calcolato sulla base delle prestazioni complementari (PC) –  sia giusto, equo e non leda assolutamente la libertà economica né il diritto superiore svizzero.
Per questi motivi, e non avendo trovato un accordo soddisfacente in Commissione, il Gruppo socialista al Gran Consiglio, col suo rapporto di minoranza, intende proporre l’introduzione di un salario minimo legale attorno ai 20,85 franchi all’ora, corrispondente a 3’750 franchi al mese per 12 mensilità.

Non è accettabile che lo Stato riconosca la legalità a un minimo salariale che non permette alle persone che lo ricevono di vivere dignitosamente; un minimo salariale che non rispetta il voto popolare e il principio introdotto nella Costituzione e che richiede ancora l’integrazione con prestazioni sociali: le prestazioni sociali sono previste per aiutare chi è in difficoltà, non per sovvenzionare le aziende che generano una pressione salariale al ribasso e che distribuiscono salari che non permettono di vivere dignitosamente in Ticino.

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