Sanatoria per lavoratrici/lavoratori nelle economie domestiche

L’oggetto di questa mozione urgente sono le lavoratrici e i lavoratori che operano nelle economie domestiche, di regola per fare le pulizie o altre mansioni legate alla casa. Come è noto questo lavoro è generalmente di poche ore alla settimana e svolte per anche più di una persona. Si tratta perlopiù di un lavoro accessorio alla fonte di reddito principale di un nucleo famigliare. Spesso questo importante lavoro è svolto dalle donne, tanto che gergalmente si fa riferimento alle “donne della pulizia”. Ma l’oggetto di questa mozione è da estendersi a tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che operano in ambito domestico, quindi pure le “badanti” o personale casalingo.

In Svizzera, il lavoro domestico è soggetto a leggi che prevedono che ogni collaboratore venga dichiarato dal suo datore di lavoro, indipendentemente dalla cifra guadagnata. Ma spesso questo passo non viene effettuato perché il datore di lavoro teme la complessità delle misure amministrative (anche se con la misura semplificata, in vigore dal 1° gennaio 2008, l’iter è molto più accessibile).

Si stima che in Svizzera lavorino 310’000 addette/i alle pulizie e che due terzi, quindi più di 200’000 persone, non siano regolarmente dichiarati[1].

La crisi del coronavirus ha evidentemente fatto cessare praticamente tutte le attività di pulizia presso altre abitazioni private. Questo fatto ha risvolti molto gravi per molte famiglie, ma a trovarsi maggiormente in difficoltà sono quelle persone con lavori precari. Per molti nuclei famigliari le entrate garantite da questo lavoro sono indispensabili.

Sia che si tratti di situazioni regolari che in nero, oggi non è possibile l’accesso al lavoro ridotto per la categoria di persone che svolgono mansioni domestiche poche ore alla settimana. Con questa mozione urgente intendiamo affrontare e risolvere due problemi: istituire un aiuto cantonale mirato a chi lavora in questo ambito e al contempo promuovere una sanatoria delle situazioni (per poter accedere all’aiuto).

In questa maniera molte situazioni potrebbero venir finalmente regolarizzate, ottenendo così due importanti risultati: sanare la situazione e sostenere delle economie domestiche particolarmente vulnerabili!

Fattivamente chiediamo che venga implementata il prima possibile una campagna di informazione su questa misura, che venga istituito un servizio al quale rivolgersi da parte dei datori di lavoro, che possano annunciare la situazione fornendo un contratto di lavoro e, in caso di lavoro non precedentemente dichiarato, l’indicazione di quanto tempo è in essere il rapporto lavorativo. Gli oneri sociali non pagati ed esigibili retroattivamente dovrebbero essere condonati, o con una soluzione politica di intesa fra i due livelli, o con il pagamento degli stessi da parte del cantone.

Sarebbe in seguito da prevedere, per le situazioni sanate, dei controlli per verificarne la veridicità e il non ritorno a situazioni di nero.

Chiediamo al Consiglio di Stato, vista l’urgenza della situazione, di approvare un decreto esecutivo ad hoc.

Per il Gruppo PS: Fabrizio Sirica

[1] https://www.aargauerzeitung.ch/schweiz/drei-viertel-der-putzfrauen-arbeiten-immer-noch-schwarz-101310933

 

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